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Morata e Cuadrado via: Juve, difficile sostituirli

Non sarà facile per la Juventus sostituire due calciatori come Morata e Cuadrado. Il primo – risolutivo anche nella finale di Coppa Italia contro il Milan meritevole di una clamorosa e inaspettata vittoria – tornerà al Real Madrid per trenta milioni e poi sarà girato ad una squadra inglese, probabilmente l’Arsenal, per quarantacinque. Il secondo, di proprietà del Chelsea, finirà alla corte di Conte che pensa di farne un interprete ortodosso del 3-5-2. Detto di passaggio che sarà curioso vedere tanto Conte quanto Mazzarri schierare il 3-5-2 nella patria della difesa a quattro, mi viene spontaneo pensare che i due abbiano incarnato molta della qualità juventina dell’ultima stagione. Se, infatti, fu un gol di Cuadrado contro il Torino ad avviare l’epica rimonta bianconera in campionato, è stato un gol di Morata a consegnare l’undicesima Coppa Italia, la seconda consecutiva, alla squadra di Allegri. Non è nemmeno un caso, almeno secondo me, che l’assist sia stato del colombiano, subentrato a gara in corso, al pari di Morata. Gli interpreti degli  episodi determinanti rafforzano una convinzione diffusa: la rosa della Juve è la migliore della serie A ed è di molto superiore a quella del Milan. Tuttavia per mantenersi tale, la Juve ha bisogno di intervenire sul mercato piuttosto pesantemente. Serve un difensore di spessore e affidabilità da mettere accanto a Bonucci, Barzagli, Chiellini e Rugani. Serve un centrocampista di classe e continuità che prenda il posto di Marchisio fino a quando quest’ultimo non sarà al massimo dell’efficienza. Inoltre – lo ripeto – serve un esterno alla Cuadrado e un centravanti come Morata (o meglio se c’è). Quest’analisi – ammesso che sia corretta e condivisibile – contrasta con quella dell’amministratore delegato Marotta che, invece, ha detto quanto sia importante conservare la rosa attuale e procedere con qualche ritocco. In primo luogo la rosa sarà toccata in due individualità importanti, mentre gli inserimenti non sono ritocchi. Pjanic, per esempio, non lo sarebbe. Ma per Pjanic, così come per Cavani (possibile sostituto di Morata), servono investimenti pesanti. Io credo che la Juve possa farli, ma non so quanto sia propensa a spendere. Tuttavia la strada della grandezza europea – quella che ancora le manca – passa necessariamente da qui.

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  Scritto da Giancarlo Padovan il 29/05/2016
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