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Serie D: pari frizzante tra Bra e Folgore Caratese nel recupero

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BRA – Porta di maglia il numero 17, esplode di nuovo la doppietta dopo quella di Casale e sale alla rispettabile quota di 13 reti, eguagliando il record che aveva stabilito al Dro. Ma al Bra, orfano del claudicante D’Antoni, la cabala intesa come “fioretto” di “san” Francesco Casolla, classe 1992, un buon curriculum tra serie C, C1, C2 e D, non basta per esorcizzare un fato che sfocia per l’ennesima volta in una mancata vittoria tra le mura amiche del “Bravi”.

Contro una Folgore Caratese veramente temporalesca, in grado di alternare sprazzi di bel gioco a amnesie varie, arriva un pareggio pirotecnico per 3-3, che premia o punisce, a seconda dei punti di vista, due formazioni vaganti nel “limbo” del girone e in grado di affrontarsi senza remore di sorta. Due formazioni che non saliranno probabilmente, né l’una né l’altra, nel “paradiso”dei playoff, ma che neppure scenderanno agli “inferi” per soffrire nei playout. Ne viene fuori un pomeriggio di calcio alla garibaldina, dove si lotta più per la gloria che per la classifica, senza tanti arzigogoli tattici anche se, sotto sotto, qualcuno potrebbe cullare motivazioni personali, vedi proprio il Casolla “eroe” di giornata di cui sopra. Reduce da una bella vittoria in trasferta il Bra non si smentisce nella versione interna: fatica all’attacco, agroDolce a centrocampo e difesa non proprio irreprensibile. Ma si supplisce alle carenze ovvie con una carica agonistica inesauribile ed altrettanto notoria.

La Folgore Caratese ha metabolizzato a sua volta la sconfitta casalinga col Lecco ed a sua volta sciorina un calcio sbarazzino e contraddittorio: è forte quando gestisce la palla ma parecchio lacunosa e vulnerabile senza, inoltre la retroguardia tentenna né più e né meno come quella locale, ragion per cui ne pagherà le maggiori conseguenze rispetto ai meno tecnici rivali. I lombardi tessono la tela ed il Bra gliela disfa, passando a sorpresa in vantaggio all’11’ con Casolla, che con un tocco maligno approfitta di una dormita nelle estreme retrovie brianzole. Fuoco alle polveri. Dai coriandoli alle stelle filanti ci vuole poco. Rainero decisivo di piede su Tettamanti al 18’.

Pareggio di Ngom al 23’, con un tocco al centro da pochi passi su ottima azione Carbonaro-Drovetti. Rigore non visto al 25’ per strattonatina di mestiere da parte di Cacciatore a Casolla. Difficile intervento di Bonofiglio su piazzato di Cacciatore al 27’. Grande intervento di Bonofiglio su destro a giro di Carbonaro, al 29’. Al 41’ Poesio sradica la palla nella propria metà campo dai piedi di Casolla, galopppa indisturbato per oltre 50 metri e da fuori inventa un destro ad effetto che toglie le ragnatele dal “sette”: 1-2.

Ripresa. Il Bra tituba ma la Folgore manca di quella lucidità e di quella autorevolezza proprie degli squadroni e non chiude la questione anche se ricomincia di brutto. Al 5’ Poesio manda a nozze Gioè ma Bonofiglio si supera in uscita e sulla ribattuta Ngom non inquadra lo specchio da posizione defilata. Ospiti perplessi, si pecca di supponenza, troppe variazioni sul tema dalla panca che finiscono col creare confusione, il Bra ringrazia e prende coraggio. Anche Daidola ha rimescolato le carte e ci azzecca. Al 18’ un destraccio di Gonella, un “2000” scuola Toro, fa trasecolare la platea dei giallorossi che rimontano sul 2-2. Non solo.

Al 26’ Giglio imbecca dal fondo il piccolo-grande Casolla che di testa da cortissima distanza beffa la controparte siglando il clamoroso 3-2. I braidesi sognano ma la Folgore non ci sta e tocca a Poesio prenderla poco a poco per mano, fino a salvare almeno la faccia. Alla mezz’ora Bonofiglio è monumentale su bolide di Gioè. Un minuto dopo una mischia con pedate di vario genere viene risolta con un destro calibrato da Drovetti: 3-3. Poesio non si arrende ma Dolce al 50’ salva capra e cavoli. Buon appetito! Qualche rimpianto per gli ospiti, al Bra un punto che va ritenuto più importante e salutare di quanto sembra.

Bra-Folgore Caratese 3-3 (1-2)

BRA: 1 Bonofiglio 3 Sana 4 Rossi 5 Barale (19’ st Bettati 6) 8 Dolce 9 Giglio 10 Tettamanti 14 Brancato (13’ st Quitadamo 23) 17 Casolla 20 Vergnano (13’ st De Santi 16; 42’ st Petracca 11) 21 Tuzza (1’ st Gonella 2). 22 Grande 7 Carrer 19 Morra 25 Manuali. All. Fabrizio Daidola.

FOLGORE CARATESE: 12 Rainero 4 Monticone 5 Cacciatore (25’ st Valotti 10) 6 Burato 8 Poesio 9 Gioè (35’ st Vingiano 27) 11 Bianco 16 Ngom (25’ st Gerevini 89) 18 Drovetti (35’ st La Fauci 21) 23 Carbonaro (42’ st Ndiaye 20) 33 Derosa. 1 Brambilla 2 Marconi 3 Carrara 19 Penna. All. Emilio Longo.

TERNA ARBITRALE: Gigliotti di Cosenza (Mocci di Cagliari e Porcu di Oristano).

RETI: 11’ pt Casolla, 24’ pt Ngom, 41’ pt Poesio; 18’ st Gonella, 26’ Casolla, 31’ Drovetti.

NOTE: 45’+50’. Duecento spettatori scarsi, tra i quali Manzo, Perfetti, Didu, Zichella e Del Vecchio.

 

 

 

 

 

 

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  Scritto da redazione_piemonte il 13/02/2019
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