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Coppa Italia Primavera: il Torino ribalta l'Atalanta e vola in finale

TORINO Torino (detentore del trofeo) e Atalanta si affrontano allo Stadio Filadelfia per la gara di ritorno della semifinale della Coppa Italia Primavera. In finale , già li aspetta la Fiorentina che pochi minuti prima si è portata avanti col lavoro eliminando l’Inter e bissando la vittoria nella gara di andata.

I giovani granata di presentano senza la stellina Millico fermo ai box per un problema muscolare. Salterà probabilmente anche il Torneo di Viareggio. Coppitelli si affida quindi al ritrovato Ben Kone dietro al tandem d’attacco composto da Nicola Rauti e la sorpresa del moldavo Damascan.

Massimo Brambilla (vecchia conoscenza granata , da giocatore cinque stagioni per lui agli inizi del 2000 e fosforo a centrocampo) è in testa al campionato Primavera e opta per la difesa a quattro coperta da due mediani e con la fantasia di Kulusevski, già nel giro della prima squadra di Gasperini, affiancato dal mancino di Colpani a supporto dell’unica punta, il velocissimo Gyabuaa.

Il Toro è obbligato a fare la partita e soprattutto a fare almeno un goal in virtù del pirotecnico 3 e 4 preso a Zingonia. L’inizio è però contratto, il Toro sente la posta in palio e soprattutto perché l’Atalanta si difende bene e pure punzecchia con veloci azioni manovrate.

Il primo squillo però è dei granatini ma Damascan non da la forza giusta ad una bella palla in area recapitatagli da Rauti. Poco dopo ancora il moldavo si mette in proprio smarcandosi pure bene dal limite , ma la conclusione si spegne alta. L’Atalanta decide che è meglio uscire dal guscio e risponde con un paio di pericolose incursioni della premiata ditta Kulusevski – Colley.

La prima frazione si chiude con l’Atalanta che legittima una leggera supremazia in virtù di un maggiore possesso palla e la sensazione di una maggior qualità degli interpreti, Colpani e Kulusevski su tutti. Prova ne è il pallone che sibila a lato di poco sulla conclusione di Kulusevski (42’) Gemello osserva col brivido. Si va al riposo a reti bianche.

 

Ripresa: gli ospiti sembrano aver digerito meglio il tè caldo, Atalanta propositiva, Toro ancora contratto. Pochi minuti e ancora Colpani si libera bene da dentro l’area sinistro insidioso, Gemello con la mano di richiamo mette il pallone in angolo. Ancora Atalanta pericolosa, il bel cross di Zortea è recapitato giusto sulla testa di Colley che mette in rete , ma stavolta la bandierina del guardalinee è alzata , è fuorigioco, urlo strozzato in gola per i nerazzurri , scampato pericolo per i granata. E come spesso nel calcio succede, basta poco che la gara svolta come una sliding door.

Da un rimpallo fortuito in area di rigore ospite , Colpani tocca inavvertitamente la palla con una mano , rimpallo sfortunato a dir la verità e nel flipper coscia – braccio, l’arbitro intravede gli estremi del calcio di rigore per i granata. Dal dischetto si presenta Rauti che di piattone la mette nel “sette” togliendo la classica ragnatela dalla trasversale. Toro in vantaggio!

La gara di sblocca e si fa finalmente avvincente. L’Atalanta si riversa in avanti, il Toro deve mantenere la porta inviolata. I granata si chiudono con ordine ma rimangono schiacciati nella propria metà campo a difesa del prezioso vantaggio. Sale in cattedra Ben Kone , tuttofare che suona la carica , che canta e che porta la croce e ci si chiede pure se in campo abbia o pure un paio di fratelli gemelli perché te lo trovi dappertutto. Da un suo coraggioso recupero difensivo e relativa sgroppata , con botta dal limite che non prende il giro giusto ma che Carnesecchi preferisce smanacciare. Il finale è il solito thrilling quando giocano i granata, grandi e piccini.

 

L’Atalanta per passare il turno la deve pareggiare e prima una punizione mancina di Colpani termina alta non di molto. Poco dopo Petrungaro, subentrato ad un esausto Ben Kone (standing ovation per lui e poco prima anche l’acciaccato Ferigra lasciava il posto a Sportelli) non gestisce granchè bene un possesso palla in fase difensiva e ancora Zortea ormai costante in avanscoperta , crossa il pallone in area e Kulusevski , tutto solo soletto , di testa lo recapita tra le braccia (…e abbraccio per lo scampato pericolo!) di un esterrefatto Gemello che sentitamente ringrazia, forse anche lo spirito di “Baciga” che si sa , insieme agli Invincibili , aleggia ancora da queste parti. Troppa grazia e stavolta nella coda non c’è veleno né fiele, ma solo del miele.

Resistenza e ripartenza dal bunker granata con Onisa che vede lungo sulla corsa Belkheir, contropiede da manuale , fuga per la vittoria e palla in rete . Due a zero. Partita in ghiaccio. Festa granata ,e la Dea da cacciatrice a cacciata .Il Torino Primavera , dopo la conquista della Supercoppa Italiana di due settimane fa, è per il secondo anno consecutivo in finale di Coppa Italia.

 

Torino-Atalanta 2-0 (p.t. 0-0)

 

Torino (4-3-1-2): Gemello 6.5; Gilli 6.5, Ferigra 6.5 (26' st Sportelli 6), Marcos Lopez 6.5, Ambrogio 7; Adopo 6, Onisa 6.5, De Angelis 7; Kone Ben 7.5 (43' st Petrungaro s.v.); Damascan 5.5 (10' st Belkheir 7), Rauti 7. A disposizione: Trombini, Portanova, Ghazoini, Michelotti, Enrici, Isacco, Murati, Moreo, Giunta. Allenatore: Federico Coppitelli 7

 

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi 6, Zortea 6, Brogni 6 (41' st Louka s.v.), Delprato 6, Okoli 6, Guth 6.5, Peli 6.5 (23' st Cambiaghi s.v. ), Colpani 7, Colley 6.5, Kulusevski 6.5 , Gyabuaa 6 (23' st Piccoli s.v.). A disposizione: Ndiaye, Bergonzi, Girgi, Heidenreich, Da Riva, Cortinovis, Traore, Gelmi, Pina Gomes. Allenatore: Massimo Brambilla 6.5

 

Marcatori: 18' st rig. Rauti (T) , 90’ (+3) Belkheir (T)

 

Spettatori : 500 circa - Ammoniti: 8' pt Delprato (A), 15' st Peli (A), 29' st Onisa (T), 45' st Cambiaghi (A)

 

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  Scritto da Armando Masciari il 06/03/2019
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