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Il Torino frena in casa contro il Cagliari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Torino recrimina ancora una volta le occasioni sprecate, non sfruttando nell’arco di otto giorni un paio di ghiotte occasioni per agganciare con decisione la zona Europa: è questo il triste verdetto dopo il pareggio a reti bianche di sabato scorso in trasferta a Parma e l’1-1 pieno di recriminazioni nell’incontro casalingo con il Cagliari. Se contro gli emiliani l’undici di Mazzarri non aveva mai centrato la porta, contro gli isolani Moretti e soci, pur non brillando in fantasia e reattività, sono riusciti a portarsi in vantaggio all’inizio del secondo, facendosi però maldestramente recuperare mezz’ora più tardi.

Protagonista nel bene e nel male del match il tanto atteso Simone Zaza, chiamato nel difficile compito di non far rimpiangere l’assenza per squalifica di capitan Belotti. L’ex-juventino come spesso è successo in questa stagione faticava parecchio ad entrare in partita, toccando il suo primo pallone dopo ben 18’ di gioco e facendosi trovare spesso fuori posizione.

Ad inizio ripresa un guizzo di Izzo, con un preciso traversone rasoterra dalla sinistra, offriva un facile pallone a Zaza che di piatto metteva dentro a un paio di metri dall’incolpevole estremo difensore cagliaritano Cragno, autore prima e dopo di una prestazione maiuscola. Al 34’ però lo stesso Zaza mandava a quel paese l’arbitro Iratti, reo a suo avviso di avergli attribuito un fallo in attacco, il quale estraeva immediatamente il cartellino rosso mandando anzitempo negli spogliatoi l’attaccante granata.

Una grave ingenuità che permetteva al Cagliari di sfruttare il vantaggio dell’uomo in più appena quattro minuti dopo, rimettendo in parità le sorti del confronto grazie a un preciso colpo di testa di Pavoletti, gol dapprima annullato per fuorigioco e poi invece convalidato grazie all’intervento della Var. Finale di partita molto concitato, con il Cagliari che a suon di falli cercava di arginare la reazione granata, rimediando diversi cartelli gialli e un paio di espulsioni per doppia ammonizione di Pellegrini e Barella, ma i granata non riuscivano a sfruttare il vantaggio anche a causa dell’ottimo intervento del portiere Cragno che allo scadere metteva in angolo una punizione di Baselli.

Un pareggio che per quanto visto in campo premia più il Cagliari del Torino, supportato a gran voce dalla curva Maratona al gran completo per tutta la partita, al quale è mancata un po’ di concretezza e cinismo, ma soprattutto pedine tecnicamente importanti per sbloccare il match con un colpo risolutore.

In troppe circostanze Ansaldi ha fatto danzare i difensori isolani senza però trovare compagni in area pronti a sfruttare i suoi inviti. A Meitè a centrocampo è mancata spesso grinta e reattività, un vero peccato per un giocatore con le sue abilità balistiche. Rincon e Baselli hanno provato a più riprese a prendere in mano le redini dell’incontro, ma raramente sono stati supportati da Berenguer e Zaza. Molto buono invece anche in questa circostanza il lavoro in difesa orchestrato da Nkoulu, Izzo e dall’inossidabile Moretti. Una squadra ben distribuita in campo quindi, alla quale però è mancato il guizzo risolutore, anche perché anche contro il Cagliari troppo avara nelle conclusioni da fuori area, risolutive in altre circostanze per bucare difese così arcigne.

 

 

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  Scritto da Luciano Pavesio il 14/04/2019
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