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Serie D: il Bra scivola in casa col Milano City

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BRA – Reduce dalla sgambata di Stresa il Bra accusa la mancanza di Dolce, acciaccato e costretto ad accomodarsi in tribuna, si propone in una versione a dir poco quaresimale e finisce col masticare aMair, perdendo senza attenuanti per 0-1 l’appuntamento con i playoff: un appuntamento al quale non pare interessato, così come non lo sembrano altre squadre teoricamente ancora in lizza. Ben diverse sono invece le motivazioni in casa del pericolante Milano City, tecnicamente modesto ma talmente tosto e caparbio da guadagnare con piena legittimità tre punti importanti, grazie ad un gol di rapina siglato in extremis dal suo “vecchio” (classe 1985) bomber, mandato in campo da Ezio Rossi al 40’ della ripresa e capace di archiviare con successo la pratica nel giro di appena 5 minuti. Non è del resto un caso che le tanto sottovalutate “volpi” della sfera di cuoio, spesso con trascorsi nelle serie maggiori, sappiano rendersi utili per non dire determinanti, alla faccia dell’anagrafe, proprio nelle fasi cruciali della stagione.

Mentre Mair è decisivo al “Bravi”, che dire infatti di un “finisseur”, Simone Basso, classe 1982, che al “Riboli” di Lavagna parte dalla panca come Mair, entra a metà ripresa e fa le due invenzioni che consentono di ribaltare il risultato e lasciare basito un Chieri arrivato in Riviera in costume da bagno, con tanto di pinne, fucile ed occhiali, ma senza il salvagente gonfiato? Della serie: calciatori non si diventa ma si nasce. La partita all’ombra del Santuario mariano è del tipo “quelli della via gruccis”: due formazioni che stazionano e che non si schiodano dalla mediocrità, zoppicando a lungo in fase offensiva. La differenza si materializza alla distanza. Mentre il Bra praticamente gioca d’attesa fino alla fine e non impegna mai Sangalli, i lombardi sono punti sul vivo dall’Arconatese che sta dilagando a Genova e devono provare a cantare e portare la croce per trovare un posto al sole nella lotteria dei playout: lo fanno, creano, sprecano l’incredibile ma ci credono e perseverano, così alla fine ricevono il giusto compenso. Daidola parte col 3-4-3 e il collega di giornata gli risponde col 5-3-2.

Capovolgimenti di fronte quasi sepolcrali. Bel sinistraccio di Giglio che non centra il bersaglio, al 12’; destro forte ma centrale di Speziale, respinto da Bonofiglio, al 24’; mancino al volo che finisce fuori da parte di Gonella, imbeccato dal cursore destro Brancato, al 31’. Ripresa. Destro in cielo di Casolla al 5’: il canto del cigno del Bra, che passa al 4-1-3-2, con Tettamanti ispiratore, ma quando il “10” va in debito d’ossigeno la luce si spegne per tutti. Spezza il pane degli indugi il Milano City sempre più offensivo: Bonofiglio e Alessandro Rossi riescono a disinnescare Tonani al 10’; su cross di Speziale di nuovo Tonani è maldestro a tu per tu con Bonofiglio e gli calcia debolmente addosso vicino al palo.

Alla mezz’ora il numero 9 si “supera” e, con un rasoterra inguardabile, conclude in controtempo fuori in diagonale basso uno scambio perfetto con Davide Rossi. Al 44’ Kerroumi, entrato al 38’, è davanti a Bonofiglio e piazza la sfera a colpo sicuro ma l’estremo difensore è davvero un esorcista e la neutralizza. Nulla però può al 45’, quando una mischia con palla vagante batti e ribatti favorisce lo scaltro Mair che, in perfetta solitudine, ha tutto il tempo per controllare ed insaccare da distanza ravvicinata: è una decisa spallata al calvario di un collettivo partito con ben altre ambizioni d’annata. Insistenti ed infruttuose risultano infine le proteste per un presunto fuorigioco da parte di un Bra prepasquale, risvegliatosi all’improvviso, ma tardi, da una sorta di catalessi a sorpresa.

 

Bra-Milano City 0-1 (0-0).

BRA: 1 Bonofiglio, 4 Alessandro Rossi, 6 Bettati, 7 Gonella (26’ st De Santi 16), 9 Giglio, 10 Tettamanti, 14 Brancato, 17 Casolla (35’ st D’Antoni 18), 21 Tuzza, 23 Quitadamo, 24 Massucco. 13 Reinaudo, 3 Carrer, 5 Barale, 11 Petracca, 15 Bosio, 20 Vergnano, 25 Manuali. All. Fabrizio Daidola.

MILANO CITY: 1 Sangalli, 2 Capogrosso, 5 Selvatico (47’ st Foglia), 7 Davide Rossi (38’ st Kerroumi), 8 D’Orazio, 9 Tonani (40’ st Mair), 11 Pupeschi, 17 Lattarulo, 19 Molinari, 21 Mecca, 23 Speziale. 12 Frigione, 4 Lombardi, 13 La Placa, 15 Ierardi, 16 Poma, 24 Patera. All. Ezio Rossi.

TERNA ARBITRALE: Casalini di Pontedera (Gaddoni di Faenza e Laghezza di Mestre).

RETE: 45’ st Mair.

NOTE: 45’+48’. Centottanta spettatori. Ammoniti: Capogrosso, Davide Rossi, D’Orazio e Alessandro Rossi.

 

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  Scritto da Angelo Tosco il 18/04/2019
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