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Serie C: l'Alessandria sbanca Pontedera

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PONTEDERA (PI) – Mai vendere la pelle dell’orso (grigio) prima di averlo ucciso! Con un secondo tempo orgoglioso e nel finale timoroso, l'Alessandria ribalta in Valdera il Pontedera. I grigi espugnano il sintetico dell’ “Ettore Mannucci” (stadio intitolato all’attaccante pontederese che tra gli Anni ‘40 e ‘50 militò in serie A con le divise di Pro Patria Busto Arsizio e Juventus) grazie al 2-1 in rimonta griffato “Premiata ditta De Luca-Coralli” e fa suo lo scontro diretto mantenendo ancora vivo l’obiettivo decimo posto, ultima piazza utile per l’accesso ai play-off, da giocarsi sabato prossimo in casa contro l’Albissola, nell’ultima giornata del campionato del girone A di serie C. Il Pontedera, a cui sarebbe bastato un punticino oggi per lo stesso obiettivo, precede ancora proprio l’Alessandria in classifica, rimanda la festa ed ha ancora in canna un altro match-point play-off, da giocarsi in quel di Lucca contro la Lucchese.

Alberto Colombo, mister dell’Alessandria, dà ancora fiducia al 2001 Gerace, una delle poche note liete di una stagione fin qui decisamente al di sotto delle aspettative e in avanti opta per la coppia d’attacco formata dell’ex Torino Primavera Manuel De Luca coadiuvato dall’esperto bomber Claudio Coralli. In panchina c’è Claudio Santini, il grande ex di turno, scoperto in serie D nel Montecatini Valdinievole e lanciato nel calcio professionistico proprio dal Pontedera. Ma oggi, per lui e per i suoi ex tifosi, non ci sarà spazio per i ricordi. In panchina alessandrina siedono altri due ex-Torino, il portiere Cucchietti e soprattutto “il rosso di Mister Ventura”, Alessandro Gazzi.

Ivan Maraia, tecnico del Pontedera, è invece in formazione-tipo e ripropone gli stessi undici che hanno bloccato il Pisa con risultato ad occhiali all’ “Arena Garibaldi”. Capitan Caponi in cabina di regia, l’esperto Daniele Mannini, una carriera anche in serie A con le maglie di Brescia, Napoli, Sampdoria e Siena, come cursore di fascia destra, coppia di attacco i confermatissimi Tommasini e Pinzauti. Moduli e schieramenti speculari in carta carbone per i due tecnici.

Pronti via, cinque minuti scarsi, bando ai preliminari ed è il Pontedera che rompe gli indugi (5’) con Pinzauti, Pop sul suo palo c’è e mette in corner. A seguire (7’) rispondono presente gli ospiti con De Luca, pericoloso col sinistro, sfera che sfiora il palo alla sinistra di Biggeri. Il Pontedera sembra crederci di più, Caponi dirige la manovra con grinta e tempismo nei recuperi palla ed è proprio lui che al 25’ minuto sblocca la partita con una sventola da fuori area che si insacca nell’angolino basso alla destra di Pop che non ci pare…né rock e neppure reattivo, anzi semmai un po’… lento nell’occasione. Il ragazzo però si farà perdonare in seguito. Pontedera in vantaggio a metà frazione. L’Alessandria prova ad abbozzare una reazione, ci sarebbe tempo, ma la manovra è compassata e l’andamento è piuttosto … lento, poche idee ma confuse, pochi rifornimenti alle punte ben controllate dalla difesa di casa, poco gioco sulle fasce ed occasioni zero tanto che Caponi (35’) ci riprova ancora con la specialità della casa (la sua) il tiro dalla distanza, ma stavolta il bis non arriva per pochi centimetri. Pop osserva e ringrazia la buona sorte.

Prima dell’epilogo della prima frazione però, quasi per caso, l’Alessandria ha l’occasione più ghiotta per giungere al pari. Biggeri e Vettori (40’) pasticciano nella propria area, regalo madornale e bignè per lo svelto Coralli che ruba palla e mira subito in porta, traversa piena.

Si va al riposo, senza recupero, col Pontedera in vantaggio e con un'Alessandria con poche sfumature di (vero) grigio , l’umore “grigio pesto” e con la sensazione del “vorrei ma non posso” ma che sarà invece ribaltata quasi inaspettatamente in un “volere è potere” in pieno stile Dr.Jekyll & Mr. Hide.

Si riprende senza cambi. Il Pontedera decide allora di attendere sornione nella propria metà campo limitandosi ad esclusivo gioco di contenimento contando sul fatto che l’Alessandria dovrà per forza attaccare e magari prestare il fianco ad interessanti ripartenze. Ma la reazione ospite c’è e sembra agevolata proprio dall’atteggiamento troppo rinunciatario dei granata di casa. De Luca fa le prove del gol, prima di testa, Biggeri sorride, poi un suo fendente dall’interno dell’area non trova adeguata assistenza. Prove tecniche di pareggio che arriva al quarto d’ora della ripresa, poco dopo il doppio cambio operato da Colombo con Bellazzini e Sartore per Checchin e Badan. Ingenuità della difesa del Pontedera con Risaliti che si smarrisce in uscita difensiva, rimpallo che perviene a De Luca che da dentro l’area sfrutta al meglio il pallone vagante e non può sbagliare. Pari grigio, ma il bello deve ancora venire. Passano cinque minuti e l’Alessandria opera il clamoroso sorpasso. Un uno-due micidiale. Da corner, Bellazzini si ricorda dei fasti di Cittadella e radiocomanda il pallone preciso sul piattone destro di Coralli che da distanza ravvicinata insacca al volo, fiuto da bomber.

Le emozioni non sono mica finite, anzi. Nel giro di due minuti l’harakiri di Vettori del Pontedera che la combina grossa beccandosi due gialli “fast and furios”. Prima entra duro su Gatto (nel frattempo subentrato a Gerace) e poi massaggia pure le caviglie di Sartore. Per Pasciuta è troppo, doccia anticipata per lo stopper granata. Coralli poi si infortuna pure lui dopo un duro contrasto a centrocampo, abbandona la compagnia ed entra Santini nell’indifferenza dei suoi ex – tifosi . Animi caldi che il forte vento non raffredda proprio. Mister Colombo poi toglie Agostinone e piazza il mastino Gazzi come schermo davanti alla difesa. Maraia invece tenta la carta La Vigna per Calcagni, la semina della speranza. Finita ? Macchè. L’Alessandria con l’uomo in più non la chiude ed è presa dal morbo del “braccino del tennista”, o anche detta paura di vincere. De Luca e Santini sprecano due ghiotti contropiedi.

Finale thrilling. Il Pontedera pur con l’uomo in meno, si riversa in avanti e Caponi, l’ultimo a mollare, lo dice pure il nome che ha la testa dura, non ci sta e si guadagna caparbio una punizione dal limite. La sua battuta è si diretta verso lo specchio della porta ma Bellazzini in barriera la fa grossa e stoppa una traiettoria interessante alzando il gomito che galeotto fu. E’ calcio di rigore, lapalissiano. Dal dischetto si presenta Mannini che calcia male, debole e centrale, Pop stavolta è rock, resta in piedi e respinge e sulla susseguente ribattuta Serena, pressato, calcia incredibilmente fuori. Colpi di scena anche nei cinque minuti di recupero. Ultimo arrembaggio Pontedera sulla punizione di Caponi, precisa, il tuffo olimpico di testa di Borri da l’illusione del gol, palla sull’esterno della rete mentre Gatto, in contropiede, non riesce nel graffio finale perché Biggeri stavolta non si fa… buggerare. Nervosismo diffuso, Agostinone brontola troppo dalla panchina e trova il tempo di farsi cacciare pure lui per divergenze d’opinioni col guardalinee. Doccia anzitempo, ma la partita stavolta finisce qui.

L’Alessandria rialza la testa e quatta quatta, chiotta chiotta, ritrova un timido sorriso ed un brodino caldo in attesa di tempi migliori e dopo un campionato così e così, intravede un play-off che ad inizio stagione sarebbe stato comunque l’obiettivo minimo. Al Pontedera, nonostante la sconfitta odierna, il merito di aver disputato un gran bel campionato,con l’obiettivo salvezza già conquistato con largo anticipo ed un decimo posto play-off ancora alla portata. La Lucchese e l’Albissola, prossima settimana, ultima giornata di regular season, saranno gli arbitri di questa contesa in una volata a distanza.

 

PONTEDERA - ALESSANDRIA 1-2 (p.t. 1-0)

PONTEDERA: (3-5-2) : 12 Biggeri, 5 Vettori, 6 Borri, 7 Mannini, 8 Caponi (C), 9 Pinzauti (90’ 15 A.Benedetti), 14 Risaliti, 17 Serena, 18 Tommasini, 19 Calcagni (75’ 10 La Vigna), 21 Masetti (60’ 3 Ropolo). A disposizione: 1 Sarri, 22 Marinca, 2 Benassai, 4 Giuliani, 11 Bruzzo, 13 Fontanesi, 16 Raimo, 20 Benedetti R., 29 Prete. All. Sig. Ivan Maraia.

ALESSANDRIA (3-5-2) : 1 Pop, 3 Agostinone (75’ 24 Gazzi), 9 De Luca, 10 Maltese, 13 Gerace (65’ 8 Gatto), 15 Gjura, 18 Coralli (C) (75’ 7 Santini) , 19 Badan (50’ 11 Sartore), 20 Checchin (50’ 21 Bellazzini), 23 Panizzi, 25 Gemignani. A disposizione: 22 Cucchietti, 5 Zogkos, 6 Delvinoi, 14 Sbampato, 16 Akammadu, 26 Tentoni, 30 Rocco. All. Sig. Alberto Colombo.

TERNA ARBITRALE: Fabio Pasciuta di Ravenna (Vittorio Pappalardo di Parma e Salvatore Buonocore di Marsala).

RETI: 25' Caponi (P), 60' De Luca (A), 65' Coralli (A).

Spettatori : 800 circa. Giornata soleggiata ma ventosa. Partita di 45’+50’.Angoli 1-5. Ammoniti : Risaliti (P), Mannini (P), Bellazzini (A), Gjura (A). Espulsi Vettori (P) per somma di ammonizioni e Agostinone (A) per proteste dalla panchina. Mannini (P) fallisce un calcio di rigore al 42 minuto della ripresa, parato. Nell’intervallo, esibizione della “Yama Arashi” una delle maggiori associazioni sportive di arti-marziali presenti in Toscana.

 

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  Scritto da Armando Masciari il 27/04/2019
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