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Torino, la vittoria col Sassuolo vale il record di punti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un finale al cardiopalma ha caratterizzato la vittoria per 3-2 del Torino su Sassuolo, successo molto importante per i granata in quanto gli permette di rimanere in corsa per un posto in Europa League.

I granata raggiungono quota 60 punti, record in serie A nell'era dei 3 punti, con ancora 2 partite da giocare. Nella stagione 2013-2014 ne bastarono 57 al Torino per accedere ai preliminari di Europa League con mister Ventura in panchina.

Quella ottenuta contro gli emiliani è stata una vittoria fortemente voluta dal collettivo granata, trascinato sul campo da un Belotti e un De Silvestri incontenibili e da una Curva Maratona sugli spalti che non ha smesso un secondo di incitare i propri beniamini, sostenendoli con veemenza nei momenti di difficoltà e risultando ancora una volta “l’uomo in più” per ribaltare il risultato sfavorevole.

La partita infatti sembrava stregata per gli uomini di Mazzarri, andati fin dal fischio d’inizio all’arrembaggio per cercare di mettere al sicuro il risultato senza correre rischi. I loro attacchi infatti producevano un paio di palle gol con Meitè, lento nel trovare la conclusione dal limite dell’area, e con de Silvestri, autore di un preciso colpo di testa sventato in angolo dall’ottimo Consigli.

Al quarto d’ora l’arbitro Giacomelli di Trieste concedeva un rigore al Torino per un fallo di mano, “invisibile” a giocatori e pubblico ma rivelato con l’occhio attento della Var. Dal dischetto degli 11 metri Belotti sparava incredibilmente alto, interrompendo la serie positiva di inizio stagione.

Dell’attimo di smarrimento che ne seguiva approfittava il Sassuolo che, nonostante non avesse più nulla da chiedere al campionato, si erigeva autore di una prestazione maiuscola, lottando su ogni pallone, e approfittando di un’ingenuità della difesa granata per andare in vantaggio alla mezz’ora con un preciso tiro rasoterra dal limite di Bourabia che beffava Sirigu ma era vittima di se stesso poiché nell’esultare alzava la maglietta per coprirsi il volto venendo sanzionato con il cartellino giallo, ingenuità che gli costava l’espulsione in quanto già ammonito.

In dieci il Sassuolo non si lasciava comunque intimorire dai padroni di casa, lenti e prevedibili nell’impostare le azioni offensive, penalizzati anche dall’uscita di Ansaldi per infortunio.

La ripresa iniziava con un altro piglio dei granata, con Mazzarri che inseriva l’altra punta Zaza, mossa che gli fruttava subito il pareggio grazie a Belotti che in spaccata sotto porta metteva in rete l’ennesimo traversone sulla destra del mai domo De Silvestri.

Nel momento migliore dei granata, che sciupavano un paio di ghiotte palle-gol con Zaza, impacciato prima nella conclusione a rete a due passi da Consigli e artefice di una debole conclusione tra le braccia del l’estremo emiliano poco dopo, e quindi con Belotti, autore di una spettacolare rovesciata a centro area che veniva sventata in angolo dal superlativo Consigli, gli emiliani raddoppiavano: Boga sulla sinistra entrava in area facendosi beffa di Moretti, conclusione ravvicinata respinta da Sirigu ma Lirola metteva la palla in rete di tacco da due passi tra Izzi e il numero uno granata.

A dieci minuti dal termine ritornava nelle menti e nelle gambe dei giocatori il mito del “Cuore Granata”, il tremendismo che ha reso famose in tutto il mondo le gesta del Grande Torino.

Meitè, fino a quel momento in ombra e spesso spaesato in campo, trovava finalmente la giusta imbucata per Zaza che, solo davanti a Consigli, lo trafiggeva con un preciso diagonale rasoterra. Passava poco più di un minuto e ancora una volta De Silvestri gettava lo scompiglio sulla fascia destra, crossava al centro per Belotti che ripeteva la splendida rovesciata dell’inizio del secondo tempo trovando l’angolino basso alla destra dell’incolpevole Consigli.

Gran finale in un tripudio di cori e colori dei tifosi granata, accorsi in massa per supportare i loro beniamini che li hanno ripagati con una prestazione da autentico “Cuore Granata”. Purtroppo alla luce degli altri risultati la vittoria è valsa a confermare solo l’attuale settima posizione e mantenersi in lizza per un posto in Europa League, a due sole giornate dal termine obiettivo raggiungibile soltanto vincendo entrambe le sfide rimanenti e sperando in risultati favorevoli dagli altri campi dove saranno impegnati Inter, Milan e Roma e nella vittoria dell’Atalanta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio.

 

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  Scritto da Luciano Pavesio il 13/05/2019
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