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Torino chiamato alla prova di maturità contro il Wolverhampton

Sbrigata la formalità della partita di ritorno contro i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk pareggiando per 1-1 senza incontrare particolari difficolt, il Torino ora è chiamato al primo vero impegno di Europa League incontrando nello spareggio per l’accesso alla agognata fase a gironi gli inglesi del Wolverhampton.

La formazione inglese alla vigilia desta timori e preoccupazioni non solo per il settimo posto conquistato la scorsa stagione nella Premier League, posizione equiparata tra l’altro a quella dei granata nello scorso campionato (con 63 punti fatti dai granata rispetto ai 57 degli inglesi), ma soprattutto per la copiosa campagna acquisti operata dalla società, a cominciare ad esempio dall’ex-attaccante milanista Cutrone, per rafforzare un collettivo che vede in Neves, Moutinho e Dendoncker i giocatori di maggiore qualità.

Al contrario il Torino arriva a dieci giorni dalla chiusura del calciomercato senza aver messo a segno nessun nuovo acquisto ma solo riscatti di prestiti, come nel caso di Ola Aina e Ansaldi. Il compito di Mazzarri e soci sarà pertanto di riproporre le buone prestazioni offerte finora nel cammino europeo, a cominciare dalle trame offensive perpetrate da Baselli, Berenguer e Ansaldi a favore del tandem offensivo formato da Baselli e Zaza. Quest’ultimo in particolare ha evidenziato i miglioramenti più significativi rispetto alla passata stagione, sia in termini di intesa con il “Gallo” sia nel comportamento in campo, meno falloso e rude a scapito di maggior sacrificio e dedizione verso la squadra.

I precedenti match europei hanno confermato la grande qualità del pacchetto difensivo, orchestrato dal portierone Sirigu e dal centrale Nkoulou, coadiuvati finora egregiamente da Izzo, già protagonista di un ottimo campionato che gli è valsa la convocazione in azzurro, e dal brasiliano Bremer, un’altra delle felici rivelazioni di questo primo scorcio di stagione. Gli inglesi molto probabilmente scenderanno in campo alla Stadio Olimpico Grande Torino con il modulo 3-5-2 imitando lo schieramento granata, lasciando presumere una tattica di chiusura e attendista nella speranza di approfittare di qualche varco lasciato dai padroni di casa.

Opinione peraltro già espressa dal tecnico Mazzarri nella conferenza stampa di presentazione del match, che ritiene che il Wolverhampton sia una squadra unita, organizzata, con un allenatore molto bravo, in sintesi un avversario molto difficile da affrontare, superabile soltanto a patto che il Torino non faccia errori e dimostri di essere una squadra che da’ tutto quello che ha senza mollare mai. Anche perché gli inglesi nell’ultima partita contro il Manchester United hanno saputo fronteggiare abilmente i più quotati rivali, chiudendosi nella prima parte della gara, cambiando poi il ritmo nella ripresa rendendosi anche pericolosi.

Una mano ai granata potrebbe arrivare dal pubblico, curva Maratona e curva Primavera in primis, da cui ci si aspetta un afflusso massiccio (già 23.000 i biglietti venduti fino al giorno precedente all’incontri) e un incitamento dal primo all’ultimo minuto: l’ultimo ingrediente per una sfida per potrebbe far tornare il Torino nell’olimpo calcistico internazionale da cui manca da troppo tempo.

 

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  Scritto da Luciano Pavesio il 22/08/2019
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