Serie D: il Varese passa di misura a Pinerolo

Pinerolo-Varese 0-1 azione del gol

PINEROLO – Chi vince ha sempre ragione. C’è modo e modo di vincere. Il Varese capolista passa di misura (0-1) dal “Barbieri” ma è ben lontano dal fare il pelo e il contropelo al pericolante Pinerolo. I biancorossi di Baiano mantengono il primato col Cuneo dopo una prestazione a due facce e decisamente contraddittoria: tanto autorevole e lucida nel primo tempo, quanto pericolosamente dimessa e sparagnina nella ripresa. Metti un Ferri eccezionale fino al riposo; metti un perfetto colpo di testa da parte di Giovio, su azione da manuale; metti un arbitraggio insufficiente, pasticciato e in sudditanza psicologica verso chi ha blasone; metti qualche episodio che lascia dei fondati dubbi; metti un attacco locale con le polveri bagnate. Voilà, il gioco è fatto per davvero: ai lombardi, teatrali e marpioni, tre punti fondamentali; ai biancoblù, tambureggianti fino all’ultimo ma vittime di ansia e foga, un mare di recriminazioni per non aver preso un punto ultralegittimo. Se proprio dobbiamo fare un appunto al collettivo di Nisticò, è evidente che la scelta di inseguire il pareggio basandosi più sul fraseggio che sulle verticalizzazioni veloci, abbia messo impietosamente a nudo la sua netta inferiorità di valori tecnici e di mestiere che già si dava per scontata. Scontro grezzo e spezzettato, che appassiona senza divertire. Gasbarroni a tempo pieno e Pautassi centrocampista in un Pinerolo schierato col 4-4-2. Varese con un 4-3-3 mascherato, nel senso che il veterano Ferri tiene d’occhio “Gas” ma dirige anche l’orchestra partendo dal settore destro, là dove gli fa il controcanto il vispo terzino Talarico. Varesotti pericolosi al 20’ su intesa Ferri-Talarico-Ferri e palla che esce di poco in diagonale. Viscomi strattona Gioè in area ma Di Paolo non vede, al 30’. Due minuti dopo Ferri manda a nozze Talarico che slalomeggia, va sul fondo e crossa al bacio, Giovio stacca più alto di Dalmasso e fa secco Baldi con una parabola perfetta. Giovio su piazzato obbliga obbliga Baldi a volare per rifugiarsi in corner. Repertorio finito e ripresa che non ti aspetti. Il Varese alza le barricate e rinuncia, Ferri si mette nel cassetto ed il Pinerolo non molla l’osso anche se c’è attaccata poca ciccia di quella buona. Al 2’ un bolide di Pautassi è deviato da un braccio galeotto ma nulla accade. Al 3’ Gasbarroni sfiora il montante basso lontano. Nisticò riporta Pautassi nelle retrovie ed aumenta il potenziale offensivo. Gasbarroni al 17’ e Rignanese al 21’ci provano dalla lunga distanza ma calciano alto. Al 28’ un fallo su Pautassi non sanzionato dà origine ad un lunghissimo contropiede sprecato da Talarico. Gasbarroni e Gioè disinnescati in extremis al 33’. Al 40’ il portiere Pissardo, già ammonito, esce da kamikaze in presa alta e sotterra Gioè: mischia babelica col numero 1 che eccede nelle proteste e viene espulso dopo il secondo giallo. A dirla tutta ci sarebbero anche gli estremi per il rigore, ma tant’è: sono anni che gli estremi difensori in certe situazioni non vengono mai puniti, ma piuttosto protetti con la classica punizione a favore. Alla faccia del regolamento! Chi vince ha sempre ragione, ma non sfidare mai la buona stella! C’è modo e modo di vincere, ma non sempre le ciambelle riescono col buco!…

Pinerolo-Varese 0-1 (0-1)

PINEROLO: Baldi; Dalmasso, El Otmani; Procida, Di Dio (10’ st Radoi), Begolo; Rignanese (41’ st Gili), Pautassi, Gioè, Gasbarroni, Tuninetti. All. Fabio Nisticò.

VARESE: Pissardo; Talarico, Bonanni; Luoni, Ferri, Viscomi; Rolando (41’ st Bordin, secondo portiere, numero 12), Bottone, Gucci, Giovio (31’ st Becchio), Benucci (39’ st Vingiano). All. Francesco Baiano.

TERNA ARBITRALE: Di Paolo di Chieti (Faccioni di Legnago e Berestean di Verona).

NOTE: 45’+49’. Sole e terreno accettabile, circa 500 spettatori, la metà dei quali sostenitori e tifosi organizzati del Varese.

Angelo Tosco

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