Il “Gallo” Belotti incarna il vero giocatore granata

Belotti

In una stagione che sta volgendo al termine con il Torino saldamente in nona posizione, fuori purtroppo dalla Coppa Italia e lontano dalla lotta per un posto nelle competizioni europee, un solo nome è da diversi giorni sulla bocca di tutti: quello di Andrea Belotti.

Il ventitreenne giocatore di origini bergamasche con la tripletta segnata in rimonta domenica scorsa al Palermo non solo ha mandato letteralmente in visibilio le migliaia di tifosi presenti allo Stadio Olimpico Grande Torino ma è balzato prepotentemente al comando della classifica marcatori del campionato di serie A con ben 22 reti in 24 partite disputate, staccando di tre lunghezze Dzeko e Higuain, e pareggiando il “record” in granata di Ciro Immobile che, nell’annata 2013-2014, si laureò capocannoniere del torneo proprio con 22 marcature.

In questi giorni “caldi”, in cui si fa un gran parlare del suo futuro tra cessioni o restare a vestire la maglia granata, Belotti ha dimostrato appieno la sua umiltà e la sua gran voglia di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi con il lavoro e il sacrificio, evitando dichiarazioni fuori luogo ma proseguendo nel suo percorso di crescita che lo hanno portato in un paio d’anni a essere uno dei migliori centravanti del mondo.

Spirito di sacrificio, tenuta atletica eccezionale, gioco di squadra, riconoscere il merito delle sue reti a tutti i componenti della squadra sono le ricette che ne fanno di lui un vero giocatore granata, una maglia del Torino che sembra cucita addosso al centimetro, un esempio veramente unico ed esemplare di professionalità. Impossibile a questo punto non pensare alle gesta dei Grande Torino oppure alla fedeltà granata di giocatori del calibro di Pulici e Graziani, tanto per rimanere nell’ambito dei centravanti.

Sulla scia dell’entusiasmo Cairo si è sbilanciato chiedendo a Belotti a fine campionato di rimanere, promettendogli di investire in giocatori che possano dare un valido supporto al suo gioco e al suo impegno. Una promessa non da poco, considerando che il giocatore nel rinnovo contrattuale in scadenza nel 2021 è stata posta una clausola di 100 milioni in caso di cessione a un club estero, cifra veramente elevata a cui sarà difficile per il Presidente non solo rinunciare ma anzi sborsarne ulteriori per acquistare atleti di buona caratura per rinforzare difesa e centrocampo, ad oggi i talloni di Achille di questo Torino, oltre ovviamente un sostanziale ritocco verso l’alto dell’ingaggio del “Gallo”.

Per ora ai tifosi il privilegio di vederlo combattere su ogni pallone per oltre 90 minuti nelle ultime 11 partite del campionato, tifando e dandogli la carica per conquistare il titolo di capocannoniere, cullando dentro di sé il sogno di vederlo in maglia granata anche l’anno prossimo: questo sarebbe un prezioso e inequivocabile segnale di ritorno del Torino nelle zone alte della classifica della serie A, una posizione che storia e fedeltà reclamano da anni.

Luciano Pavesio

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