Serie D: pari pirotecnico tra Bra e Bustese

Bra-Bustese

BRA – Sei centri, tre dei quali su rigore, più un espulso. Chi dorme non piglia pesci ma chi dorme in difesa piglia inevitabilmente gol. Il Bra si culla per un bel pezzo sugli allori di una classifica tranquilla e sottovaluta la Bustese penultima in classifica quanto basta per pareggiare (3-3 con due massime punizioni) al termine di un confronto tutto in salita. Quasi quasi ci si potrebbe aspettare una goleada giallorossa ed invece la goleada la fanno i lombardi nel corso di un primo tempo giocato alla grande. Il Bra non si aspetta la partenza a razzo degli ospiti, decisissimi ad evitare la retrocessione diretta. Il collettivo di Cordone, 4-1-3-2, vanta un attacco di tutto rispetto ed un centrocampo che sa il fatto suo: c’è da chiedersi come abbia fatto 7 giorni fa il Chieri a ridimensionarne la portata, vista la penosa esibizione azzurra di qualche ora prima contro il Borgosesia (azione di gioco, foto Andrea Lusso). C’è comunque un rovescio della medaglia: la retroguardia, troppo friabile e fallosa se sottoposta ad una pressione martellante; un netto calando psicofisico alla distanza, complice l’inferiorità numerica. Schierato con un 5-3-2 in cui Montante non riesce a trovare una posizione utile, il Bra regala mezz’ora scarsa alla concorrenza. Al 17’ il caparbio Nodari converge dalla destra a fondo area e viene steso da Coulibaly: Pllumbaj getta la lenza dal dischetto, Tunno non abbocca ma il tiro è troppo angolato. Siamo 0-1. Al 24’ ripartenza fatale: il regista Mavilla fa la mente, Pllumbaj il braccio e l’inafferrabile Panigada raddoppia con uno splendido sinistro in corsa ad uscire, imparabile. Siamo 0-2. Al 32’, tuttavia, i giochi si riaprono: Putignano sgambetta Beltrame in area e lo stesso numero 11 dimezza il passivo con buona sorte, poiché Frigione para il rasoterra senza trattenere. Al 35’ Rorato stende in area Russo: stavolta è Dolce che va alla battuta dagli 11 metri, pareggiando. Chi prende il pallino del gioco, segna. Al 41’ un pasticcio a metà campo consente al solito Pllumbay di mettere le ali e di firmare il 2-3 con un pallonetto antologico dalla distanza. Incursione nel Club Cannisti durante l’intervallo: “Peter faceva l’esca/nel negozio di caccia/e pesca, finché a gennaio/lo comperò un fornaio/Così perse la faccia/e diventò Pan per focaccia”. Ripresa. Daidola rimescola gli ami e Montante va a fare il centravanti con la mosca. La Bustese ha speso tanto e prova a gestire, Panigada fa reparto da solo ma non basta ed il Bra torna via via ad essere lo squalo di sempre. Al 21’ il già ammonito Rorato becca il secondo giallo e lascia i suoi in dieci, consentendo ai locali di gettare le reti che vengono issate al 33’: lunga punizione dalla destra di Beltrame e Russo da pochi passi dirotta in porta di testa la palla del 3-3. Al 40’ saluta per proteste il secondo di Daidola, Moretti. Zampata di Caristo al 44’, Frigione si esalta in corner ed al 48’ si trova tra le braccia la deviazione aerea di Montante. Un destino tutto sommato salomonico, d’acqua salata o meno a seconda dei punti di vista.

Bra-Bustese 3-3 (2-3)

BRA: Tunno; Benabid, Gili Borghet; Rossi, Dolce, Coulibaly (1’ st Caristo); Russo, Barale (30’ st Aquaro), Capellino (1’ st Ghione Mainardi), Montante, Beltrame. All. Fabrizio Daidola.

BUSTESE: Frigione; Rorato, Pisoni (32’ st Rondanini); Parini (34’ st Bellich), Alushaj, Putignano; Nodari, Mavilla, Panigada (28’ st Arcuri), Panzetta, Pllumbaj. All. Davide Cordone.

TERNA ARBITRALE: Vingo di Pisa (Giuggioli di Grosseto e Castro di Livorno).

Angelo Tosco

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