Chieri prima finalista della Coppa Italia di serie D

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CHIERI – Dalla mortadella alla Coppa: Darfo Boario affettato e manducato. Orfano dello squalificato Poesio, il Chieri si riscatta in parte dalla prestazione da prosciutto cotto messa sulla bilancia del campionato contro il Borgosesia e centra uno storico traguardo: primo finalista, in attesa di conoscere il responso definitivo tra Albalonga e Bisceglie, della più ampia e prestigiosa manifestazione dilettantistica nazionale. Rivisitato e più terra terra, il collettivo di Manzo chiede ed ottiene lardo ad un avversario che salame non è: tanto inferiore tecnicamente, quanto scorbutico e mai rinunciatario. Agli azzurri basta un tempo, il primo, giocato di buona lena, per mettere in cassaforte l’impresa con un 3-1 rimasto tale nella ripresa solo per una serie di combinazioni astrali. Dopo il riposo ci si limita infatti ad una gestione sempre più calcolata e tuttavia rischiosa, condivisibile solo perché la matematica è (e resta) dalla propria parte. In vista c’è comunque la trasferta di Cuneo, diventata ancora più decisiva dopo il concomitante recupero tra Varese e Pro Settimo Eureka, finito 0-0: sette squadre in quattro punti! Ma non va trascurato il fatto che certi eccessivi cali di tensione rappresentino uno dei più enigmatici limiti della squadra. Manzo torna al 4-3-3 ma cambia parecchi esecutori della partitura, più inclini al sacrificio che ai capricci. Gli risponde a sua volta col 4-3-3 il dirimpettaio Del Prato: un tecnico senza macchia e senza paura che, al solito, darà rapidamente fondo a tutte le possibili alternative, instaurando un vero e proprio “tourbillon” tattico, a un certo punto martellante ma improduttivo. In partenza il centrocampo locale funziona, eccome. Al 9’ D’Iglio, forse il migliore in campo, pesca Villa (nella foto) in verticale ed il “9”argentino controlla in giravolta per poi freddare Poetini a mezz’aria. Siamo 1-0. Cella in versione “Vispo Teresio-Farfallon” si avventura in un’uscita laterale inopportuna e travolge Spampatti: rigore netto che Forlani trasforma spiazzandolo. Siamo 1-1, è il 12’. Chi più risica prendendo l’iniziativa, più rosica. Al 23’ il solito Villa intercetta un disimpegno, mette il turbo e dalla distanza inventa un destro a giro che uccella alto Poetini. Siamo 2-1. Al 42’, arriva il terzo insaccato, grazie ad un inserimento in area di Messias, che fulmina di mancino Poetini a coronare una precisa e rapida combinazione messa in cantiere da Tettamanti. Ripresa. I lombardi gettano la maschera e si esprimo col coltello tra i denti. Il Chieri abbozza qualche ripartenza e poi si chiude a riccio, ma ha lasciato gli aculei negli spogliatoi. Benedetto al 6’ spazza via a Cella battuto un debole destro di Ghidini. Replica Tettamanti con un destro al volo fuori di poco. Al 20’ un siluro di Pasquero da 40 metri si stampa sulla parte mediana del palo più lontano. Poi la saracinesca si abbassa, anche se è presto. Un bene? Un male? Ce lo diranno le ultime partite di campionato. Fatto sta che gli ospiti camuni procurano qualche vero brivido non preventivato. Al 27’ una maligna punizione bassa di Forlani obbliga Cella a rifugiarsi in angolo. Al 37’ Bakayoko schiaccia di testa tra le braccia di Cella. Al 42’ un colpo aereo a seguire di Nibali esce d’un soffio dalla parte opposta. Allo scadere di nuovo Bakayoko, da corner, centra in pieno il “sette” con uno stacco perfetto. Troppa grazia, Sant’Antonio, continua pure così, perché chi tifa Chieri ne ha veramente bisogno.

L’altra semifinale, Albalonga-Bisceglie Donuva (andata 0-0), stadio “Pio XII” ad Albano Laziale, è stata posticipata per la disputa concomitante a Roma del recupero di somma classifica nel girone H tra Trastevere e Bisceglie, terminato 1-2.

Chieri-Darfo Boario 3-1 (3-1)

CHIERI: Cella; Venturello, Benassi; D’Iglio, Gueye, Benedetto; Messias (22’ st Campagna), Simone, Villa (32’ st Pasciuti) , Tettamanti, Pasquero (28’ st Anastasia). 12 Benini 13 Lovin 14 Fabbro 15 Cacciatore 16 Novello 19 Miello. All. Vincenzo Manzo.

DARFO BOARIO: Poetini; Filippi (27’ pt Ghidini), Mingardi; Panatti (10’ st Zamardini), Paolo Guarnieri, Bakayoko; Forlani, Muchetti, Smpampatti, Galelli, Serlini (22’ st Nibali). 12 Tognazzi 13 Zobili 14 Iraci 15 Marco Guarnieri 18 Ademi 19 Pedersoli. All. Ivan Del Prato.

TERNA ARBITRALE: Marcenaro di Genova (Perrelli di Isernia e Ferrari di Rovereto).

RETI: 9’ pt e 23’ pt Villa, 12’ pt Forlani su rigore, 43’ pt Messias.

Angelo Tosco

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