Torino atteso da un impegnativo finale di campionato

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Finale di stagione decisamente impegnativo per il Torino, con la mente in parte rivolta già al prossimo campionato e in parte concentrata per dare l’assalto in extremis dell’ottavo posto che gli eviterebbe gli incontri preliminari di Coppa Italia.

I granata sono reduci da una serie positiva di cinque partite, con tre pareggi casalinghi a cui hanno fatto da contraltare due vittorie in trasferta, sugli ostici campi di Cagliari e del Chievo, un andamento proprio all’opposto di quello che ha caratterizzato buona parte del campionato, dove si sono dimostrati quasi imbattibili tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino ma abbastanza deboli fuori dal capoluogo piemontese.

Probabilmente certe scelte tattiche e di formazioni riviste dal tecnico Mihajlovic (nella foto)  hanno colmato certe lacune difensive e di centrocampo viste nella prima parte del torneo, probabilmente dovute sia alla giovane età dei giocatori in campo sia all’inevitabile periodo di rodaggio necessario per assimilare gli schemi pressoché offensivi del mister. Indubbiamente ciò fa recriminare staff tecnico e tifosi per almeno una decina di punti persi nel corso del cammino, anche se guardando il bicchiere mezzo pieno, l’atteggiamento di tutta la squadra si è sempre rivelato positivo e determinato per tutti i 90’ di ogni partita.

A ciò va sommata la crescita di alcuni esponenti, in primo luogo Barreca, Zappacosta, Baselli e Ljajic, elementi che si rivelerebbero di primaria importanza per il Torino per affrontare il prossimo campionato con obiettivi di vertice. Ovvio che sarebbe quanto mai auspicabile e oltremodo preziosa la permanenza in maglia granata del bomber Belotti, che con i suoi 25 gol è in piena lotta per il titolo di capocannoniere. Le offerte per il giovane attaccante granata certamente da qui a giugno non mancheranno, seppur vincolate dalla clausola dei “100 milioni di euro” legata al suo cartellino, ma i tifosi sperano che le parole di patron Cairo sulla sua disponibilità ad aumentare il suo ingaggio e di rinforzare la squadra per permettergli di puntare a un traguardo europeo non rimangano sulla carta dei giornali.

Parte del futuro del Torino è così affidata al poker di incontri rimasti, a cominciare dal confronto casalingo contro la Sampdoria, diretta pretendente all’8° posto in classifica, a cui seguirà l’atteso derby in casa della Juventus, che sarà reduce dal confronto di andata della semifinale di Champions League contro il Monaco, e la sfida tra le mura amiche con il Napoli, dove i granata saranno chiamati a riscattare il pesante 5-3 patito all’andata.

Luciano Pavesio

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