Il Torino contro il Napoli per affinare il nuovo modulo

Torino FC v SSC Napoli - Serie A

Terz’ultimo appuntamento stagionale per il Torino, impegnato a fronteggiare allo stadio Olimpico Grande Torino un Napoli in piena corsa per la piazza d’onore nel Campionato di serie A.

I granata sono reduci dall’amaro pareggio nel derby per 1-1, dopo essere stati in vantaggio pere quasi tutto il secondo tempo grazie a una magistrale punizione di Ljajic ma allo stesso tempo costretti a difendere il vantaggio in 10 uomini e senza mister Mihajlovic a causa di una discutibile doppia espulsione perpetrata dall’arbitro Valeri ai danni di Acquah, reo di aver commesso fallo in un’entrata su Mandzukic ma che in realtà dalla moviola si evinceva un netto contatto con il pallone, e dell’allenatore granata, che spinto da un’eccessiva contestazione arbitrale entrava in campo affrontando a muso duro la terna arbitrale.

Un grande vantaggio che i bianconeri non riuscivano ad approfittarne se non al 93’ grazie all’ennesimo colpo di classe di Higuain che infilava l’angolino alla sinistra di Hart con una girata impeccabile.

Contro il Napoli i granata quasi sicuramente scenderanno in campo con il nuovo modulo ideato dal mister, ovvero un 4-2-3-1 che finora ha visto la difesa meno esposta ai contropiedi ed incursioni avversarie, grazie ai due centrocampisti posti dinanzi ai quattro difensori che riescono ad intercettare un maggior numero di palloni e indirizzarli verso il tridente offensivo. In pratica contro la Juventus i centrali Molinaro e Rossettini a i terzini Zappacosta e Molinaro avevano la collaborazione difensiva di Acquah e Baselli, pronti però allo stesso tempo a servire palle preziose a Lajijc e Iago Falque, avamposto della giovane ala Boyè e soprattutto al fuoriclasse Belotti.

Un modulo che però ha denunciato minori occasioni offensive proprio per Belotti, a digiuno dal gol da tre turni, ma che ha indubbiamente dato maggior respiro e sicurezza al reparto difensivo.

Inevitabile in parallelo il prosieguo dei discorsi e pronostici relativi alla formazione granata del prossimo campionato, a cominciare dalla conferma di Mahajlovic in panchina. A tener testa è ovviamente il rebus sulla permanenza o meno di Belotti, allettato da proposte monetarie e agonistiche giunte dall’estero.

Inevitabile una profonda revisione della difesa, con Hart dato quasi certamente per partente, e l’obbligo di acquisto di un paio di centrali di sostanza ed esperienza, considerata anche l’età di Moretti e la poca affidabilità dimostrata da Carlão e Ajeti.

Molto utile senza dubbio un paio di inserimenti di qualità a centrocampo, così come l’attacco, Belotti a parte, che ha bisogno anche qui di un paio di pedine poiché Boyè finora non ha convinto e Maxi Lopez probabilmente abbandonerà la casacca granata.

Luciano Pavesio

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