Il Torino batte l’Udinese e si mantiene in corsa per l’Europa

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Prosegue la scia positiva del Torino targato Mazzarri, reduce dalla preziosa vittoria in casa per 2-0 contro l’Udinese in un match-spareggio per rimanere in corsa per un posto in Europa League. I granata, alla loro terza vittoria consecutiva casalinga, dimostrano di aver già assimilato gli insegnamenti del mister toscano subentrato a inizio gennaio al serbo Mihajlovic, spavaldo e irruente nell’affrontare i vari confronti in casa e fuori ma rivelatosi carente nel tatticismo, aspetto vitale in un campionato così equilibrato a ridosso delle due leader Napoli e Juventus. La squadra anche in questa occasione è apparsa più compatta e solida sia in difesa che al centrocampo, con tutti i giocatori disposti a correre, dialogare e soffrire per oltre 90’, qualità che Belotti e soci sembravano aver smarrito.

In occasione del match contro l’Udinese si è varata l’iniziativa di tenere aperto il rinnovato stadio Filadelfia ai tifosi, permettendo a circa 200 persone di varcare in mattinata i cancelli del glorioso olimpo granata.

Contro i friulani tutto ha funzionato perfettamente per il Torino, a partire dall’annullamento al ventesimo di un gol agli ospiti da parte dell’arbitro Abisso per un millimetrico fuori gioco dopo un’interminabile consultazione della VAR che ha lasciato perplesso il mister ospite Oddo. Dieci minuti dopo N’Koulou portava in vantaggio i granata con un preciso colpo di testa su angolo battuto dall’onnipresente Iago Falque, protagonista pochi minuti prima di una spettacolare traversa su punizione. Sul finale del primo tempo Belotti sfiorava il raddoppio, confermando di essersi ripreso appieno dai guai fisici e la giusta scelta del tecnico di schierarlo fin dal primo minuto.

Infatti la scelta di affiancarlo a Niang, anch’egli in crescendo di condizione, si confermava azzeccata a metà del secondo tempo, quando il Gallo tornava al gol dopo una sgroppata di una quarantina di metri resistendo alla carica di un difensore friulano e trafiggendo Bizzarri con un preciso diagonale rasoterra.

Frustalupi, nell’occasione in panchina al posto dello squalificato Mazzarri, dimostrava saggezza passando alla difesa a tre uomini, affiancando all’impeccabile N’Koulou ed a Burdisso il veterano Moretti al posto di Obi, rinforzando ulteriormente la retroguardia con Ansaldi al posto di Niang e chiudendo ogni velleità friulane permettendo a Belotti di ricevere la standig ovation a pochi minuti dal termine lasciando spazio a Berenguer: mosse tattiche quasi mai operate purtroppo nella prima parte del campionato da Mihajlovic e che hanno minato il cammino le velleità del Torino per un posto in Europa facendogli perdere tranquillità, sicurezza e soprattutto punti preziosi contro rivali abbondantemente alla portata.

A fine partita l’ex-beniamino granata Maxi Lopez si è reso artefice di un giro di campo per salutare e ricevere gli applausi dei tifosi granata, che non hanno assolutamente dimenticato i gol in campionato e in Europa League del giocatore argentino, ricordato durante l’incontro con lo striscione “Maxi uno di noi”.

Massima attenzione a questo punto al prossimo turno, che riserverà domenica all’ora di pranzo la delicata sfida contro la Juventus, impegnata a non perdere terreno dalla capolista Napoli, e il confronto tra la Sampdoria, che attualmente occupa il sesto e ultimo posto valido per l’Europa a +5 punti dai granata, e il Milan: in caso di successo dei granata e dei rossoneri si riaprirebbe incredibilmente la lotta per la conquista di un posto in una competizione continentale e nello stesso tempo un passo decisivo per la conquista dello scudetto da parte dei partenopei.

Luciano Pavesio

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