Serie B: orgoglio Pro Vercelli, battuto il Parma

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VERCELLI – Clamoroso al Piola: vince la Pro Vercelli, cade il Parma (fotografia Angelo Tosco). Un olè di speranza (in Castigliano) in vista della rincorsa salvezza. Alla vigilia umori sono agli opposti : Pro Vercelli giù e reduce dall’inopinata sconfitta (e per giunta in rimonta) a Chiavari con l’Entella e il fardello dell’ultimo posto a -5 dalla zona play-out dove fa già freddino. Parma su , in piena lotta per il secondo posto e con il sogno sempre più vivo della promozione diretta in A. Pareva una “Mission Impossible” per Grassadonia & C oggi e invece… il bello del calcio è anche questo.

Prima del fischio d’inizio , minuto di silenzio in ricordo di Silvio Lamberti, indimenticata bianca casacca di ruolo portiere, scomparso nella notte. Pronti via, moduli a specchio e ritmi piuttosto blandi. Parma attendista e sornione che lascia l’iniziativa ai padroni di casa . La prima azione da annotare è di marca Pro ed è da corner col difensore centrale Bergamelli che di testa non angola, Frattali controlla. Vivaci Castiglia (negli inserimenti senza palla) e Vives (nella solita lucida regia) in mezzo al campo. Il primo in mezza girata su sponda di Gatto , debole. Il secondo al volo di contro-balzo con stessa sorte. Primi cenni di Parma solo dopo una mezzoretta con Siligardi che gira alto. Poco prima Mazzocchi abbandonava la compagnia e ammaccato lasciava il posto a Dezi. Il primo tempo va a chiudersi con la prima vera palla gol per il Parma. Proprio il nuovo entrato Dezi crossa e Calaiò di testa quasi a botta sicura trova la schermata provvidenziale di Ghiglione.

Primo tempo si chiude con un po’ più di Pro e poco Parma troppo attendista , sornione e per nulla… felino.

Dopo la pausa si va alla ripresa con nessun cambio. Ciò che cambia subito però è il risultato. Nemmeno cinque minuti cronometrati e da uno spiovente ampio da destra di Ghiglione , Gatto fa di sponda per l’inserimento chirurgico di Castiglia. Gol e assist di tutti di testa. Nono centro stagionale per il centrocampista ex – scuola Juve , non male. Sull’onda dell’entusiasmo la PRO accarezza l’idea del raddoppio prima con Reginaldo , sterzata da urlo e tiro secco sotto l’incrocio con Frattali che rimedia con le unghie e successivamente su un episodio dubbio in area : zampata di Gatto e mani galeotto di Gazzola. Sacchi vede ma non provvede. Grossi dubbi del cronista e ovviamente del pubblico di casa. D’ora in poi però sarà solo Parma . D’Aversa mette tutto il potenziale che ha in panchina (Ciciretti per Siligardi e Ceravolo per Baraye) .Grassadonia si copre e passa al 3-5-1-1 (Alcibiade per Bifulco) rinforzando il pacchetto arretrato con chili e centimetri. Minuti finali con il Parma all’arrembaggio.

Si gioca ad una sola metà campo perché la Pro chiusa a riccio a difesa del prezioso vantaggio e non riesce a ripartire. Proprio Ceravolo ad ispirare Calaiò che col sinistro accarezza la traversa. Altro legno di giornata per il Parma con un sinistro potente di Ciciretti da fuori che Pigliacelli quasi sbuffa sulla traversa. Nel lungo recupero di sei minuti ancora Calaiò , Gagliolo e Iacoponi a tu per tu con Pigliacelli non la impattano. Il fortino di casa regge. Cuore e coraggio Pro e l’impresa è servita . Un’iniezione di fiducia e di autostima per il rush finale salvezza. Occasione mancata per il Parma, ma ancora secondo in virtù delle sconfitte di Palermo e Frosinone.

Armando Masciari

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