Serie D girone A: Bra sgambettato in casa dall’Inveruno

bra-inveruno-1-2

BRA – È volubile e discontinuo, talvolta perfino indisponente, ma se trova l’ispirazione sono guai per tutti. L’Inveruno nel recupero detta legge al “Bravi” e fa lo sgambetto ad un Bra volitivo e tuttavia sbiadito e confusionario, raggiungendolo in classifica ed impedendogli di dimezzare i punti di svantaggio da un Chieri che sta occupando l’ultima poltrona utile per i playoff.

Successo lombardo che non fa una piega: una marcia in più, pressing, una maggiore lucidità ed una notevole coesione tra i reparti, tanto per chiarire. Solo all’attacco si registrano degli eccessi di narcisismo e per il Bra in fin dei conti va bene così, sennò si rischierebbe di incassare una sconfitta umiliante. Il collettivo di Daidola pende dalla parte dell’offesa ma a centrocampo si raggiunge in fretta il culmine di un appannamento generale e nel settore centrale della difesa si evidenzia qualche crepa di troppo.

I giallorossi di Daidola arrembano seduta stante con una frenesia che cerca invano di mascherare un assetto traballante e la scarsa vena di tanti big: per una mezz’oretta si fa fumo senza arrosto. Gli ospiti difendono con ordine e al 29’ un sinistro a convergere del cannoniere d’antan Broggini costituisce la prima delle svolte decisive della partita. Bonofiglio disinnesca con difficoltà e deve ripetersi al 31’ su percussione di Bonaiti; però nulla può al 32’ quando Chessa centralmente scambia in verticale con Broggini, si defila leggermente e col destro millimetrico insacca nell’angolino basso più lontano. L’Inveruno insiste fino al riposo ma Andrea Lazzaro (36’) e Cazzaniga (43’) non centrano il bersaglio.

Niente di nuovo sotto il pallido sole in apertura di ripresa. Daidola comincia a rimescolare le carte conferendo via via alla squadra un tratto meno tecnico e più muscolare. Broggini chiama, Bonofiglio risponde, il Bra si scopre e i gialloblù vanno a nozze in contropiede: micidiale iniziativa sull’out sinistro di Cazzaniga che dal fondo offre a Chessa un servizio rasoterra perfetto per timbrare da pochi passi la più scolastica delle doppiette. Una girandola di cambi su ambo i versanti partorisce un duello sempre più ruvido e nervoso, con l’arbitro che applica un metro fiscale distribuendo 7 cartellini gialli 7. C’è anche l’espulso di turno: al 22’ il vice di Daidola, Marco Moretti, saluta dalla panca per proteste. Tante palpitazioni, poche emozioni, qualche scazzottata e risultato già inesorabilmente blindato. Ma… mai dire mai! Frattini, mai impegnato seriamente, se la cava sugli sviluppi di una mischia propiziata da Spadafora solo con l’aiuto dei compagni di reparto. Di rimando l’Inveruno gigioneggia davanti a Bonofiglio e non infierisce. Al 50’ spaccato l’eterno bomber Nunzio Lazzaro spara dentro l’1-2 su assist da destra di Mulatero. Troppo tardi: l’onore è salvo ma, per le ambizioni di classifica, ripassare un’altra volta.

Bra-Inveruno 1-2 (0-1)

BRA (3-4-3): Bonofiglio; Gili Borghet, Bettati (31’ st Tesio), Brancato; Dolce, Tuzza (1’ st Salamon), Besuzzo (28’ st Mulatero), Montante (18’ st Spadafora); Beltrame, Nunzio Lazzaro, Gasbarroni (25’ st Casassa Mont). All. Fabrizio Daidola.

INVERUNO (5-3-2); Frattini; Bonaiti, Botturi (25’ st Scannapieco), Nava, Bugno, Panzani; Andrea Lazzaro, Cazzaniga (28’ st Di Gioia), Truzzi (35’ st Panatti); Chessa (31’ st Corioni), Broggini. All. Achille Mazzoleni.

TERNA ARBITRALE: Romaniello di Napoli (Sonetti e Fiore di Genova).

RETI: 32’ pt e 14’ st Chessa; 50’ st Nunzio Lazzaro.

Angelo Tosco

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