Serie D girone A: la capolista Gozzano dilaga a Bra

bra-gozzano-0-5-048

BRA – Pioggia battente, terreno pesante. Gozzano malato? Sì, ma immaginario. Dopo aver dato in casa un paio di improvvisi colpi di tosse, costati due punti in campionato e l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Crema la capolista, orfana di Lunardon, va a ritemprarsi addirittura a Bra.

Ovvero laddove i convalescenti veri o presunti che lì soggiornano, l’elisir dal color giallorosso devono guadagnarselo in tutto e per tutto con il sudore della fronte. Il punteggio finale è esaltante per i battistrada e severo per la squadra di Daidola, ma tant’è: abissale la differenza dei valori. Reduce dal colpaccio a Varese il Bra non fa neanche in tempo ad entrare in campo che è già colpito ed affondato: conferma in pratica certi limiti già affiorati con l’Inveruno, soprattutto qualche grigiume a livello individuale, un centrocampo sbiadito e una difesa impacciata. Il Gozzano dà spettacolo praticando a memoria un gioco da manuale: ci sono le ali che volano, alla faccia di chi sostiene che non servono; c’è il centravanti che fa il centravanti, alla faccia di chi si sostiene che è un ruolo d’antan; a metà campo i cosiddetti numeri 10, quelli che sanno dispensare in egual misura la qualità e la quantità, dettano il ritmo in alternanza. Si fa solo calcio in verticale, severamente proibiti i passaggi a ritroso e i fronzoli difensivi. Siamo quindi al cospetto di una prima della classe in salute, dalla personalità infinitamente marcata, che non fa il monotono possesso palla, ma che non ti fa vedere la palla e così ti impedisce di esprimerti a tua volta.

Messo seduta stante in soggezione perfino un collettivo combattivo e mai domo come quello braidese. Guitto su punizione crea presto lo scompiglio e Bonofiglio inizia una serie di interventi provvidenziali (!), su Perez Moreno. Al 9’ il bomber Capogna propizia lo 0-1 con un rasoterra diagonale dalla destra che Besuzzo dall’altra parte sbatte in porta da pochi passi. Evan’s costruisce il bis poco dopo con un mancino maligno ricacciato dal portiere e Capogna risolve la mischia successiva: 0-2. Il Bra non ci sta e prova a riaprire i giochi ma non ha né la lucidità né tantomeno la necessaria forza penetrativa e, non appena gli avversari replicano, sono dolori atroci Al 19’ Bonofiglio respinge alla grande un colpo di testa di Carboni ma nulla può alla mezz’ora: una sventagliata bassa da sinistra a destra si trasforma in una ghiotta opportunità per Messias, controllo, conversione e sinistro millimetrico a pelo di mota che suggella lo 0-3. Passano 3 minuti: angolo dalla sinistra di Segato, la palla sfila nell’area piccola e Capogna in agguato a filo del palo opposto la insacca da corta distanza per lo 0-4. Reazione indigena velleitaria e al 46’ Capogna si mangia la tripletta personale.

La ripresa è un atto dovuto. L’impareggiabile tifoseria locale non smette di sostenere i propri beniamini che le provano tutte, ma invano, per realizzare almeno il gol della bandiera. Bonofiglio, sull’ennesima ripartenza rossoblù, si supera su Messias al 7’ ma capitola per l’ultima volta al 36’ su colpo di testa di Gaeta. Daidola “vaccina” De Santi e Morra, entrambi del 2000. Giù il cappello davanti al Gozzano e inchino davanti al Bra, uscito comunque a testa alta da un confronto impari ma generoso anche per quanto riguarda la tipologia dei contenuti.

Bra-Gozzano 0-5 (0-4)

BRA: 1 Bonofiglio 3 Gili Borghet 4 Rossi 6 Bettati 8 Dolce (19 Salamom dal 26’ st) 11 Montante (17 Mulatero dal 26’ st) 13 Spadafora 20 Besuzzo (16 De Santi dal 30’ st) 21 Beltrame 23 Tuzza (7 Morra dal 30’ st) 14 Casassa Mont (9 Lazzaro dal 1’ st). In panca: 22 Pelissero 5 Barale 10 Gasbarroni 18 Tesio. All. Fabrizio Daidola.

GOZZANO: 1 Gilli 2 Mikaylovskiy 3 Evan’s (13 Romeo dal 15’ st) 4 Carboni 5 Guitto 8 Segato 10 Perez Moreno (19 Gulin dal 19’ st) 11 Messias (21 Gigli dal 26’ st) 18 Tordini (9 Rogora dal 24’ st) 20 Capogna (27 Gaeta dal 20’ st) 28 Petris. In panca: 22 Gattone 25 Di Giovanni 33 Vono 62 Noce. All. Gaburro squalificato e rilevato da Giambattista Boffetti.

TERNA ARBITRALE: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Fine di Battipaglia e Betta di Bolzano).

RETI: 9’ pt autogol di Besuzzo, 11’ pt Capogna, 30’ pt Messias, 33’ pt Capogna; 36’ st Gaeta.

Angelo Tosco

441 Visite totali 4 Visite del giorno