Serie D: il Bra acuisce la crisi del Borgosesia, al 4° ko di fila

gasbarroni-bra-borgosesia

BRA – Minimo sforzo, massimo risultato; massimo sforzo, minimo risultato. Il Bra torna a vincere in casa regolando di misura un giovane Borgosesia costretto ad incassare la quarta sconfitta consecutiva nonostante abbia sfornato una prestazione a dir poco generosa e a un certo punto perfino ossessiva.

Per il collettivo di Daidola, invece, arrivano tre punti d’oro, che sono manna vera, al termine di una partita spiccicata fotocopia di passate esibizioni interne, dalle molteplici sfaccettature e via via rinunciatarie, che già hanno fatto storcere il naso e perdere occasioni importanti per incamerare l’intera posta. Passata presto in vantaggio dopo un inizio aggressivo, la squadra giallorossa conferma un qual certa dose di prudenza in fatto di lettura della partita, limitandosi a gestire anziché provare a sviluppare con vigore e lucidità un gioco di rimessa insistito: ne avrebbe i mezzi, non ne ha l’ispirazione. Lo smalto che non possiede il Bra l’ha però il Borgosesia e tuttavia non basta a muovere la classifica, perché non vanta individualità che possano fare la differenza, mascherare eventuali magagne generali e mettere tutti quanti a tacere: chi vince ha sempre ragione. Si trattasse di una gentil pulzella, la formazione di Didu la si potrebbe insomma descrivere così: “Senz’altro di bell’aspetto, ma di salute cagionevole (soprattutto in prima linea)”. In pillole. Per i sesiani il cattivo giorno si vede dal mattino: al 5’ un perfetto cross di Salomone è carpito al volo in giravolta da Pagnotta, la conclusione a parabola pare innocua ma la sfera centra in pieno la traversa. Passano 6 minuti: Gasbarroni (in azione nella foto di Andrea Lusso) inventa da sinistra un traversone da santabarbara, Montante accende la miccia, Mafezzoni ricaccia il proiettile come può, mischietta a 2 passi dalla porta e Beltrame di testa anticipa tutti appoggiando nel sacco. Il Borgosesia non ci sta: prima reagisce, poi insiste, quindi martella, infine tambureggia. A vuoto. I suoi rischi: al 5’della ripresa Spadafora obbliga Mafezzoni ad un intervento super. Le sue opportunità vere: un destraccio di Salomone al 40’ del primo tempo sventato da Bonofiglio; un rinvio di Bonofiglio sulla schiena di Vitali con per poco non si trasforma in un pari clamoroso; una deviazione decisiva del numero 1 braidese su rasoterra di Vitali al 44’ della ripresa. Primo tempo accettabile, ripresa brutta e ruvidissima, Gasbarroni lascia i suoi in 10 nel finale ma ormai, nell’assalto convulso alla diligenza, i numeri non contano più. La difesa indigena era rifatta in toto (infortuni) ed è riuscita a non capitolare, il Borgosesia ha finito con tutti gli attaccanti in campo ma nel suo mazzo non c’erano né assi né jolly.

Bra-Borgosesia 1-0 (1-0)

BRA (4-2-3-1): Bonofoglio; Besuzzo, Rossi, Barale, Cavallera (22’ st Salamon); Tuzza, Dolce; Montante (47’ st Casassa Mont), Gasbarroni, Beltrame; Spadafora (31’ st Lazzaro). All. Fabrizio Daidola.

BORGOSESIA (4-3-3): Mafezzoni; Saltarelli, Girardi, Dalmasso, Salomone (43’ st Ferrandino); Rebolini (38’ st Canessa), Maccioni (17’ st Orofino), Castelletto; Tomaselli (27’ st Tampellini), Pagnotta (12’ st Procaccio), Vitali. All. Marco Didu.

RETE: 11’ pt Beltrame.

NOTE: 46’+50’. Rosso diretto a Gasbarroni, per un intervento scomposto su Girardi, giudicato intenzionale, al 35’ st.

Angelo Tosco

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