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Aspettiamo la squalifica di Lotito

C'è una serie di cose che dovrebbe accadere dopo le parole minatorie di Claudio Lotito al direttore generale dell'Ischia, Pino Iodice, nella famosa intervista pubblicata da Repubblica. La prima riguarda le dimissioni da Consigliere Federale dello stesso Lotito. La seconda è l'immediata apertura di un'inchiesta federale da parte del procuratore Stefano Palazzi. Sono quasi sicuro che Lotito non si dimetterà, mentre è scontato che Palazzi lo deferisca. Il punto sarà stabilire per quali reati sportivi e se al deferimento seguirà una condanna. I lettori di Sprint e Sport saranno sorpresi dalla mia cauta analisi ma devo confessare loro che il contenuto della telefonata di Lotito non solo non mi sorprende, ma mi ha convinto che quanto affermato dal presidente della Lazio corrisponda a ciò che pensa la gran parte dei dirigenti della Serie A. La condivisione è testimoniata dal silenzio della maggioranza o dall'eccezione di metodo che fanno in pochi: la telefonata era privata e non andava diffusa, non serve spiegare che Lotito agiva da consigliere federale e non da privato cittadino. Come è inutile ribadire che il suo ruolo non prevede certo l'abuso di potere. Anzi tutti gli abusi vanno puniti e Lotito si ne è reso responsabile. Ora il tentativo è quello di dissimulare, sopire, minimizzare. E con questo atteggiamento far digerire tutto, o quasi, a osservatori sempre più disgustati. Il momento non è serio (non potrebbero esserlo con Lotito di mezzo) ma è grave: se nulla accadrà ogni tesserato potrà dire quello che vuole e neppure il tentativo di illecito sportivo sarà più punibile. A questo proposito se un dirigente federale come Lotito dice che Carpi e Frosinone non devono salire nella categoria superiore, è ipotizzabile almeno il deferimento per violazione dell'articolo 1, ovvero quello relativo alla lealtà sportiva? Naturalmente Lotito dice anche qualche ovvietà: che Beretta non conti nulla, per esempio, è una solare verità. Ma questo l'aveva già detto Zamparini. La domanda è un'altra: perché se lo tengono? Ma è ovvio, perché così comanda Lotito.

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  Scritto da Giancarlo Padovan il 18/02/2015
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