Sarà un gran campionato Provinciale

Mercoledì 11, a una settimana esatta dall’inizio dei campionati giovanili (che per qualche strana ragione iniziano a metà settimana e non nel fine settimana), sono stati finalmente svelati i gironi provinciali valevoli per la qualificazione alla fase regionale e sono subito scattate le polemiche da parte degli addetti ai lavori. Alla base della rabbia di alcune società, oltre all’evidente ritardo con cui i gironi sono usciti (per non parlare dei calendari, che nel comitato di Torino sono stati pubblicati solo sabato, cioè quattro giorni prima dello start), sta proprio la composizione dei gironi in questione.
Il caso più eclatante è quello del girone G di Torino, categoria Allievi: infatti nello stesso raggruppamento sono state inserite Lucento, Pro Settimo, Vanchiglia e Volpiano, quattro grandi squadre abituate a palcoscenici importanti come i campionati regionali. Il problema è che una di esse sarà costretta a disputare i campionati provinciali, considerato che alla fase successiva accederanno le prime tre di ogni girone; andranno invece avanti formazioni che solitamente i campionati regionali sono abituate a vederli da fuori, questo perché inserite in gironi con solo una o due “grandi” e le rimanente squadre di fascia inferiore. Torna dunque attuale, come del resto succede ogni anno in questo periodo, il problema della formula con cui vengono formati i gironi e delle modalità di accesso alla tanto ambita fase regionale.
Problema di formula Salvatore Cuccarese, tecnico dei campioni regionali del Vanchiglia e quindi diretto interessato a questo problema, un’idea ce l’avrebbe per migliorare la situazione: «Si potrebbe pensare di dividere le squadre in diverse fasce, inserendo in quelle più alte le squadre che nella stagione precedente si sono piazzate ai primi posti. Quest’anno andranno ai regionali squadre che prendono dieci gol a partita, ne perde il livello del campionato: è un po’ come se ai Mondiali invece del Brasile ci andasse il Cile». Molto più irritato dalla composizione del girone Lorenzo De Simone, tecnico del Volpiano: «Chi ha fatto questi gironi dimostra di non capirne davvero niente. Come si fa a mettere insieme quattro squadre che hanno partecipato al Superoscar e sono da sempre tra le più competitive del Piemonte? E’ una cosa totalmente senza senso. Un conto sarebbe se tutti i gironi fossero così, ma poi guardi gli altri e ti arrabbi ancora di più…». Chissà se il prossimo segretario del Comitato Regionale sarà in grado di trovare una soluzione a tutti questi problemi. Ma ancora più importante, chissà se - considerate le premesse - ci sarà mai un segretario in questo Comitato sempre più vittima delle sue stesse decisioni.
Scritto da redazione_piemonte il 17/09/2013

