Concessioni / Giovedì 17 ottobre un seminario sul bando
La polemica sugli impianti sportivi gestiti dalle società dilettantistiche prosegue con un nuovo appuntamento previsto per giovedì 17 ottobre: nel corso del seminario l'Assessore Gallo spiegherà nel dettaglio le modalità di compilazione del bando imposto dalla direttiva europea Bolkenstein. «Mi sembra una forzatura - ammette il portavoce del comitato di società piemontesi Ottavio Porta, presidente del Pozzomaina - Non hanno rispettato i patti, il Sindaco ci aveva promesso che avrebbe fatto un'indagine, invece ci ha liquidato organizzando questa riunione…».
Il comitato, riunito già dai primi di settembre, ha visto l'adesione di 27 società: «Ci siamo riuniti pensando che tutti insieme saremmo riusciti a portare la città di Torino a ragionare su questa direttiva. Chi ha saputo spiegare molto bene la fallacia della Bolkenstein è l'avvocato Stefano Comellini, incaricato dal Coni di fornire un parere legale. L'interpretazione consiste nel fatto che la direttiva in questione non è applicabile alle associazioni no profit. Ha concordato su questo punto anche il vice direttore generale del Comune di Torino, Giuseppe Ferrari, ma il problema è che su alcuni impianti si costituiscono beni che si tramutano in denaro e smette di esistere il no profit. Io, però, controbatto dicendo che nel 90% dei casi gli impianti sono stati creati dalle associazioni, che hanno apportato migliorie e manutenzione straordinaria tutto a carico grazie ai sacrifici di appassionati».
«Siamo andati fino a Bologna al convegno Anci per assistere all'incontro tra Tavecchio e Fassino - ammette Porta -, ma Fassino non è venuto. Abbiamo chiesto ai colleghi di Firenze, Napoli, Roma; loro hanno una struttura diversa, se c'è qualcosa da fare basta dirlo, mentre noi riceviamo sempre risposte negative da un'amministrazione perennemente in cattive acque. Noi comunque non staremo con le mani in mano, perché star fermi vuol dire condannare le società all'estromissione. Non siamo esperti di bandi, ma sappiamo fare attività come associazioni che operano per il bene dei ragazzi».
Scritto da redazione_piemonte il 14/10/2013

