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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Prima Categoria: il commento alla sesta giornata del Girone D

Si, è proprio il caso di dirlo, tra le due litiganti la Nolese gode: con la vittoria sulla Bosconerese i granata superano in un colpo solo Barcanova e Pozzomaina, impegnate nello scontro diretto, dove si sono divise l’intera posta in palio. Non sbaglia il Rapid Torino che continua a viaggiare a vele spiegate, mentre la matricola Carrara si inceppa in casa contro l’Orione Vallette. Pertusa show e per il Barracuda è davvero fonda, a dispetto di un River Mosso che non sbaglia l’appuntamento con i tre punti. Il bel Vanchiglia cade nuovamente e questa volta lo fa a Leinì mentre il nuovo Cenisia di Colosimo rinasce travolgendo un Atletico Villaretto sempre più solo in classifica.

Sportiva Nolese – Bosconerese 2-0 Parlare di sorpresa per la squadra di Stefanetto sarebbe riduttivo; è cosa nota che prima o poi i granata sarebbero usciti alla distanza. Ruolino di marcia impressionante caratterizzato da ben 4 vittorie di fila e quella sconfitta interna con il Rapid che pesa ancora. Il commento alla partita del tecnico nolese: «Vittoria meritata, siamo stati molto attenti e non abbiamo concesso nulla a degli avversari esperti come la Bosconerese. Sono molto contento per l’esordio con gol per Rocco. Un plauso comunque a tutti per lo spirito di squadra dimostrato». Altalena Bosconerese: i ragazzi di Longo o vincono o perdono, soprattutto in trasferta dove hanno raccolto 0 punti in tre partite e il dato disarmante è che per la prima volta i gialloblù non sono riusciti a trovare la via del gol.

Barcanova – Pozzomaina 3-3 Partita al cardiopalmo, per alta percentuale di spettacolarità; la posta in gioco non era alta, bensì altissima e per i due allenatorI la settimana precedente dev’esser stata ad alta tensione. Sono emerse fondamentalmente due componenti: il cuore di un Pozzomaina mai domo, che nonostante il doppio svantaggio, non solo ha recuperato, ma è anche passato in vantaggio e l’inesauribilità del Barca, il quale dopo aver peccato d’inesperienza, si è subito rimessa in carreggiata trovando un punto davvero fondamentale. Queste le parole del tecnico Spanu: «Sotto di 2 reti avrei messo la firma per il pari e invece siamo andati addirittura in vantaggio. Loro giocano per le tre punte, hanno tutti giocatori di categoria. Sono felice di aver azzeccato i cambi e di esser riuscito a ottenere un risultato comunque importante». Per quanto riguarda il Barcanova forse l’unica attenuante potrebbe essere la partita di coppa disputata giovedì in Coppa, ma per vincere servono sacrificio, attenzione e consapevolezza dei propri mezzi come ammette il ds Scirè: «Siamo un gruppo che si giocherà la vittoria del campionato con altre 2 o 3 compagini. Per ottenere tale obiettivo però dobbiamo continuare a faticare, correre e giocare per tutti i 90 minuti come fatto fino alla gara con il Vanchiglia. In campo non possiamo mai abbassare la guardia perché accade come con il Pozzomaina che poi in un quarto d’ora ribaltiamo negativamente una gara già chiusa».

Rapid Torino – San Maurizio C.se 1-0 Partita vietata ai deboli di cuore: tantissime emozioni, tre rigori falliti, due per i padroni di casa e uno per gli ospiti e sfida decisa da un cambio: Ruggiero entra a metà secondo tempo e a cinque dal termine segna il gol che manda in paradiso il Rapid. Soddisfatto il tecnico Livieri: «Primo tempo giocato davvero bene, creando ben tre, quattro occasioni da gol, oltre ad aver avuto il rigore; non abbiamo mai rischiato nulla. Nel secondo tempo siamo entrati più contratti». Risponde l’allenatore Di Muro, dispiaciuto per un risultato che gli non gli va affatto giù: «E’ stata una partita molto dura: siamo emersi nella ripresa. Peccato aver sbagliato un rigore a dieci minuti dal termine. Siamo riusciti a perdere sull’unica disattenzione difensiva, quando la partita stava ormai terminando».

Carrara 90 – Orione Vallette 1-1 Leggero passo falso per la squadra di Gibin che impatta in casa contro un coriaceo Orione. Le squadre, entrambe reduci dagli impegni di coppa di giovedì sera, non vanno oltre il pareggio. Il tecnico del Carrara sembra particolarmente deluso e punta il dito contro un atteggiamento sbagliato della squadra: «Partita giocata decisamente sotto tono, appena il minimo sindacale. Eravamo annebbiati e senza voglia. Se vogliamo credere in qualcosa allora bisogna dare e osare di più». Per Cornoni e compagni si tratta comunque del sesto risultato positivo e un piazzamento play off niente male, mentre la squadra di Longo, dopo la botta subita in coppa contro il Barcanova, strappa un punto utile in chiave salvezza.

Barracuda – Pertusa 0-7 A fine gara un laconico Gravagno ha ammesso di aver sbagliato i cambi, anche se obiettivamente sorge più di un dubbio se questa squadra ha realmente le carte in regola per mantenere la categoria. Andiamo nello specifico: lo 0-0 ottenuto solo una settimana prima in casa del Pozzomaina aveva fatto impazzire e diciamolo senza vergogna ingannato tutti. Nel giro di una settimana i rossoblù han subito prima 6 reti dal Santa Rita nella partita di coppa di giovedì e addirittura 7 dal Pertusa. Si aggiungono poi numeri disarmanti in classifica: penultimo posto, 0 vittorie appena 5 gol fatti e 22 subiti, insomma più di tre a partita. Eppure la squadra di Gravagno, nonostante tutto mostra di avere un pregio: è una di quelle poche formazioni ad avere il lusso di schierare tanti fuori quota, addirittura 9 nella partita contro i gialloverdi. C’è da dire però che a questa squadra servirebbe un po’ più di esperienza, cosa che sta probabilmente mancando e finora il ripescaggio ottenuto sembra non pagare affatto. Spostandosi al Pertusa invece, non c’è molto da dire e ci pensa allora il tecnico Abbienti a raccontarci la stupenda vittoria contro il Barracuda: «Avevo paura più che altro di incontrare di fronte una squadra galvanizzata dal risultato di domenica prima. In realtà non c’è mai stata partita: hanno tenuto benino loro il primo tempo, poi nella ripresa è emersa la differenza atletica e tecnica».

River Mosso – Esperanza 4-1 Decisamente in forma la squadra di Scaramuzzo che trova in Danilo Dutto un autentico trascinatore: tre gol che schiantano l’Esperanza e che fanno mantenere un profilo decisamente basso al tecnico del River Mosso che ammette: «Dobbiamo crescere e vincendo sicuramente si lavora meglio. Talvolta alterniamo momenti di gioco ad alto livello a black out improvvisi; ripeto dobbiamo lavorare tanto e parlare poco». Decisamente sconsolato invece il tecnico Ragusa: «Siamo in un momento particolare della stagione. Non ho mai pensato di vincere il campionato; l’obiettivo era e rimane la salvezza. La nostra è una squadra nuova per il 50% che ha bisogno di tempo e tantissimo lavoro». Preoccupazioni più che legittime per l’allenatore ciriacese, alla guida di un gruppo al 4 k.o di fila in campionato e che deve assolutamente vincere domenica prossima contro il Carrara per togliersi dalle sabbie mobili.

Real Leinì – Vanchiglia 2-1 Il risultato che non ti aspetti perché di fronte c’è il Vanchiglia, ma quando si parla del Real Leinì impegnato tra le mura amiche, allora tutto è chiaro: 3 su 3 e un 8° posto che piace eccome al tecnico leinicese che confida: «Una gran bella prestazione, partita giocata bene e con personalità. Il Vanchiglia è un’ottima squadra e per questo la vittoria è ancora più importante. Un grosso complimento a tutti». Deluso invece l’allenatore De Gregorio che ammette: «Per vincere bisogna correre tutti i 90 minuti, abbiamo disputato un brutto primo tempo». Granata dunque alla 3° sconfitta e una classifica che lascia perplessi proprio tutti.

Cenisia – Atletico Villaretto 4-1 Rinascita Viola: intitoliamola così la prima vittoria del Cenisia del nuovo corso. L’allenatore Colosimo non sbaglia la prima e strapazza un Atletico Villaretto letteralmente alle corde. Tanti i nuovi punti interessanti in questa nuova squadra: la tripletta di Younes, giocatore estroso che ha messo in ginocchio sin dall’inizio Mion e compagni, l’inserimento di Fazio in mezzo al campo, che nella precedente gestione era costretto a partire dalla panchina e a giocare fuori ruolo e altro dato interessante, difesa perforata solo una volta. Degli ospiti si può dire poco o nulla: le prossime partite diranno veramente se la squadra di Modaffari ha realmente le carte in tavola per salvarsi oppure no.

Marco Piccinni

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  Scritto da redazione_piemonte il 07/10/2014
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