La Juve del presente, con uno sguardo al futuro

Personalmente reputo Claudio Zuliani, giornalista, opinionista di 7 Gold, tifoso juventino, telecronista delle partite della Juventus a Mediaset Premium uno dei giornalisti più preparati. Ultimamente, abbiamo avuto un vivace scambio di opinioni sulle spese sostenute dalla Juventus nel calciomercato. Le mie considerazioni si basavano su dati riportati da La Gazzetta dello Sport. Zuliani, invece, confutava quelle cifre sostenendo che erano incomplete e poco attendibili. Allora, ho ritenuto opportuno visionare il sito Juve dove sono state registrate tutte le operazioni in entrata e in uscita del club. Una panoramica che mi ha permesso di avere informazioni più dettagliate dei movimenti effettuati dalla Juventus.
I nuovi acquisti, i rientri dai prestiti, le soluzioni di comproprietà hanno coinvolto 76 giocatori per un esborso di 52,05 milioni. Le cessioni sono state 71 con ricavi pari a 39,5 milioni. Il bilancio del mercato registra un passivo di 12,55 milioni. La società bianconera, però, ha rinforzato il proprio organico pensando anche al futuro. La Juventus alla ricerca di altri Pogba ha infatti acquistato alcuni giovani promettenti, poi ceduti ad altre società dove avranno la possibilità di giocare con continuità. L’elemento più in vista, che si sta già segnalando tra i migliori in circolazione, è il ventunenne Manolo Gabbiadini riscattato dall’Atalanta per 5,5 milioni poi girato alla Sampdoria. In prospettiva da seguire Simone Zaza, prelevato dalla Sampdoria per 3,5 milioni e dirottato al Sassuolo a 2,5 milioni per la metà. Sempre dal Sassuolo la Juve per 2 milioni ha ottenuto la comproprietà dell’attaccante esterno Domenico Berardi che rimane in forza alla società emiliana, mentre Luca Marrone sbarca in Emilia in compartecipazione per 4,5 milioni. Ciro Immobile al Torino in compartecipazione per 2,75 milioni. Il portiere Nicola Leali in prestito con diritto di riscatto della metà allo Spezia. Richmond Boakye in prestito in Spagna all’Elche. Alberto Masi a metà con la Ternana. Fausto Rossi in prestito con diritto di riscatto al Valladolid. I giovani Stefano Beltrame al Bari, Stefano Padovan al Pescara, Mbaye Diagne all’Ajaccio.
Il fatturato della Juve è in costante crescita. I proventi dallo stadio nella stagione 2012-13 sono stati 38 milioni contro i 32 della stagione precedente. La Champions League ha procurato un gettito di 65 milioni. Profitti garantiti dai diritti tv, dal merchandising, dalla proprietà dello stadio, dagli sponsor, dallo sfruttamento commerciale del marchio, dagli abbonamenti e dagli incassi. Ciononostante anche la Juventus è stata costretta a cedere alcuni giocatori per ridurre il disavanzo di bilancio. Sono aumentati i costi degli stipendi destinati a salire con i rinnovi di Vidal e Pogba. Per ora in questa particolare classifica la Juve con 155 milioni è in testa alla graduatoria italiana, seguita dal Milan 105, Inter 95, Roma 92, Napoli 74. I grandi club europei hanno bilanci stratosferici e si possono permettere maggiori investimenti. Il Real Madrid, nel 2011-12 ha registrato un fatturato di 512,6 milioni. Barcellona 483. Il Manchester United 395,9, Bayern Monaco 368,4, Chelsea 322,6, Manchester City 285,6. In Italia il leader è il Milan con 256,9 milioni, seguito dalla Juve con 195,4, Inter 185,9, Napoli 148,4, Roma 115,9. Il Real quest’anno ha speso 182 milioni in parte bilanciati dai 114 milioni delle cessioni; il Monaco 166, il Tottenham, 121, il PSG 110. Il Napoli è la squadra italiana che ha investito di più: 86 milioni ma ha anche incassato 71 milioni. La Roma è il club che ha ottenuto i maggiori ricavi: 105 milioni contro i 60,6 milioni spesi. L’Inter: in entrata 8,2 milioni e in uscita 49,7 per un rosso di 41,5 milioni. Il Milan ha speso 25,1 milioni e incassato 12 milioni. Il segno negativo è di 13,1 milioni.
Scritto da Tiziano Crudeli il 16/09/2013

