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Donne al potere nel pianeta calcio

Non c'è solo Barbara Berlusconi

Nel mondo del pallone le leve del potere, salvo qualche rara eccezione, sono riservate ai soli uomini. Per una donna in carriera è difficile l’accesso tra i top manager delle società di calcio. Quando però si è figlia del grande capo si bruciano la tappe in fretta. Barbara Berlusconi, 29 anni laureata il filosofia, già nel settembre 2003 è nel consiglio di amministrazione di Fininvest. Nel 2010 entra in Via Turati prima come stagista, poi per 6 mesi è alla comunicazione, il 20 aprile 2011 diventa consigliere d’amministrazione del Milan insieme ad Antonio Marchesi, esperto di bilanci e uomo di fiducia di Lady B. A novembre di quest’anno è stata delegata dalla famiglia a farsi carico con pieni poteri del nuovo corso del Milan.

In Inghilterra, Paese legato alle tradizioni, c’è chi va controcorrente e affida ruoli di responsabilità ad un esponente del gentil sesso. Marina Granovskaia a giugno di quest’anno è stata nominata direttore generale del Chelsea. Nelle alte sfere dei Blues la Granovskaia c’è arrivata per gradi conquistando la fiducia di Roman Abramovich. La sua escalation inizia nel 1997, quando dopo la laurea, incomincia a lavorare in una grande azienda petrolifera di Abramovich. Nel 2003 il magnate diventa proprietario del Chelsea, e fidandosi della professionalità della sua collaboratrice la spedisce a Londra dove per 7 anni ricopre diversi incarichi nel club londinese. Nel 2010 incomincia a partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione. L’anno successivo le vengono affidati le incombenze degli acquisti di giocatori. La Signora Marina, dimostrando competenza e personalità, acquista Torres, Mata e firma gli esoneri di Ancelotti, Villas Boas, Di Matteo. Nel 2013 la Granovskaia tratta in prima persona il ritorno di Josè Mourinho e quando il tecnico firma, Abramovich la promuove direttore generale. Sempre per rimanere in Inghilterra la prima dirigente in gonnella che ha ricoperto il ruolo di direttore generale di una società di calcio è stata nel 1993 Karren Brady che oggi è la vice-presidente del West Ham. Il proprietario del Mansfield Town, piccolo club che partecipa alla Football League Two (quarta divisione inglese), ha ritenuto opportuno ingaggiare Carolyn Still come nuovo amministratore delegato. L’avvenente fanciulla ha 29 anni, è laureata in scienze politiche e sembra molto determinata a rilanciare le ambizioni degli Stags (“i cervi“ soprannome del Mansfield Town) retrocessi nella Conference National. 

In Francia Margarita Bogdanova, nata a Leningrado, vedova del notissimo imprenditore Robert Louis-Dreyfus dopo la scomparsa del coniuge ha ereditato l’intero ricchissimo patrimonio (34 miliardi di euro di fatturato), una multinazionale che comprende anche Adidas e le azioni di maggioranza dell’Olimpique Marsiglia che nella Ligue 1 è nelle prime posizioni della classifica. La Bogdanova nella graduatoria, stilata dall’autorevole Forbes, è la 70ª donna più potente del mondo. In Russia la 57enne Olga Smorodiskaya è la presidente della Lokomotiv Mosca che alla 17ª giornata di campionato è in testa alla classifica insieme allo Zenit San Pietroburgo. La Smorodiskaya ha alle spalle un apprendistato come dirigente di banche, ministeri, dipartimenti e poi, nel 2010, le viene affidata la presidenza della Lokomotiv. Non è a digiuno di tattica, anzi spesso discute con i tecnici da lei stipendiati e a volte li licenzia pure. Nei tre anni della sua gestione la Lokomotiv entra nel novero delle squadre leader del campionato russo. L’antesignana è stata Lyudmila Shumakova direttore esecutivo alla Dinamo Mosca. La prima donna alla guida di una società di Serie A è stata Flora Viola, vedova di Dino Viola, subentrata alla morte del marito nel 1991 al vertice della Roma. Poi è toccato a Rosella Sensi assumersi lo stesso onere dal 17 agosto 2008 al 2011. Oggi due giovani signore sono leader di squadre di calcio: Valentina Maio del Lanciano e Paola Cavicchi del Latina. La sorella del proprietario del Siena, Valentina Mezzaroma, l’anno scorso a Coverciano ha partecipato al corso da direttore sportivo. La trentunenne Lorenza Visentini, esercita la professione di direttore sportivo nel team, neo promosso in seconda divisione, di Porto Tolle comune di mille abitanti in provincia di Rovigo. Tutte fanciulle molto attraenti e di forte personalità.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 02/12/2013
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