Non ci sono solo goleador. Fondamentali gli assist-man

Il calcio giovanile italiano non è competitivo ai massimi livelli europei. Il Milan, dopo aver conquistato gli ottavi della Youth Cup - la Champions riservata alle squadre Primavera - è stato eliminato dal Chelsea con un pesante 4-1. Anche il Napoli Primavera è uscito dalla contesa con onore perdendo 2-1 col Real Madrid. La beffa per i partenopei è arrivata al 94’. Il Real nel girone di qualificazione aveva sconfitto la Juventus 6-2 (identico punteggio subito dal Milan contro il Barcellona) e 2-0 nel secondo match (il Milan invece era riuscito a pareggiare 1-1 a Barcellona). Decisiva l’ultima giornata quando a sorpresa il Copenaghen, che nel doppio confronto con i bianconeri aveva pareggiato 2-2 sia all’andata che al ritorno, ha sconfitto il Real Madrid 3-2 e si è classificato al secondo posto valido per il passaggio alla fase successiva. Ironia della sorte: anche in Champions League l’1-1 della Juventus a Copenaghen è stato determinante. I tre punti avrebbero consentito ai bianconeri di accedere agli ottavi di finale. Delle squadre italiane la Juventus, per i ritmi elevati, per l’organizzazione e la coralità del gioco è la meno distante dalle big d’Europa, anche se Real Madrid, Bayern, Barcellona e Psg hanno un tasso tecnico superiore. Per conoscere meglio le attuali caratteristiche delle pretendenti in corsa facciamo allora un pit-stop alla 25esima giornata di campionato. Partiamo proprio dalla più titolata Juventus. I gol segnati da Tevez e Llorente sono rispettivamente 15 e 11 gol, bravi anche nel distribuire palle gol ai compagni. Tevez ha confezionato 6 assist e Llorente 4.
Come dire: grazie ai loro suggerimenti i compagni sono andati a bersaglio in 10 circostanze. Llorente ha una particolarità in più, degli 11 gol segnati ben 6 sono stati realizzati di testa. Svettare nel gioco aereo rappresenta una variabile offensiva ulteriore. La forza della Juventus non è soltanto nella coppia dei bomber, ma pure nei centrocampisti eccellenti realizzatori: Vidal, 11 reti che diventano 17 se si considerano le coppe, Pogba 6. Gli assist: 5 a testa. In sintesi i 4 giocatori hanno totalizzato 41 gol su un totale di 60 reti. Gli altri 19 gol: Vucinic 2, Giovinco 1, Quagliarella 1, Pirlo 3, Marchisio 2, Asamoah 1, Lichtsteiner 2, Bonucci 2 e 3 assist; Chiellini 3, Peluso 1, più 1 autorete a favore. La Roma che fra l’altro deve recuperare una partita attualmente è l’unica accreditata antagonista della Juventus, rispetto ai bianconeri ha una difesa più forte (11 gol incassati contro 19). Ha segnato complessivamente 49 gol (11 meno della Juventus). La squadra di Garcia non ha bomber prolifici. In tal senso il lungo infortunio a Destro l’ha penalizzata e allora cerca di compensare con i gol di più giocatori: Destro (6), Totti (5 e 7 assist), Gervinho (5 e 6 assist), Ljajic (5) per un totale di 22 reti complessive. Anche i centrocampisti giallorossi hanno segnato complessivamente meno dei bianconeri (17 reti contro 25) tra i difensori il goleador è Benatia (5). Maicon 2 e Balzaretti 1.
Il Napoli ha un reparto avanzato composto da numerosi giocatori (6) che hanno segnato 42 gol (dei 51 complessivi). Higuain guida il gruppo con 13 reti che diventano 20 con i gol nelle coppe e 7 assist, seguito da Callejon 9, Hamsik, Pandev e Mertens 6, Insigne 2. Segnano poco i centrocampisti: 5 reti Dzemaili, 2 Inler e i difensori: 1 Britos e 1 Albiol. La difesa (28 gol al passivo) non è solidissima. L’Inter, 43 gol complessivi, ha segnato 16 gol con 3 attaccanti (11 Palacio con 5 assist, 3 Icardi, 2 Milito). I gol dei centrocampisti sono 18 (4 Alvarez e 7 assist, 5 Nagatomo e 4 assist; 4 Cambiasso, 3 Guarin e 5 assist, 1 Taider. Mentre i difensori sono a quota 6 (Rolando 3, Jonathan 2, Ranocchia 1) più 3 autoreti a favore. Il Milan, unica squadra italiana rimasta in Champions League, in 25 partite di campionato ha segnato 39 reti (21 meno della Juventus…). I gol degli attaccanti sono 22: 10 Balotelli (3 assist), 1 Pazzini 5 Kakà, 3 Robinho (5 assist), 1 Matri, 2 Taarabt. I centrocampisti sono andati segno con Muntari 4, Poli 2, Birsa 2, Cristante 1, Montolivo 2 e 4 assist, per un totale di 11 reti. I gol dei difensori: 1 Abate, Mexes, Zapata, Silvestre, 2 Rami per un totale di 6 reti. Nonostante i progressi degli ultimi tempi il problema principale dei rossoneri rimane il reparto arretrato: 35 gol subiti.
Scritto da Tiziano Crudeli il 04/03/2014

