La tratta dei calciatori minorenni

Per impedire il trasferimento dei minorenni nel 2009 la FIFA disciplinare ha introdotto la regola 19, che dice che i trasferimenti internazionali sono consentiti solo per i calciatori che hanno superato il 18° anno di età. Ci sono però tre eccezioni: a) i genitori del calciatore si trasferiscono per ragioni indipendenti dal calcio nel Paese della nuova società. b) il trasferimento avviene all’interno del territorio della UE o dell’Area Economica Europea e il giocatore ha un’età compresa fra i 16 e i 18 anni. c) il calciatore vive in una località ubicata ad una distanza massima di 50 Km dal confine nazionale. Occorre poi supportare la richiesta di trasferimento con: prova dell’identità e della nazionalità del giocatore e dei genitori. Il certificato di nascita del giocatore. Il contratto di lavoro del giocatore e dei genitori e il loro permesso di lavoro. La residenza e il consenso dell’associazione cui era tesserato il giocatore. Per i minorenni che non sono in Italia insieme ai genitori, la Società deve allegare alla richiesta di tesseramento l’atto di affidamento rilasciato dal Tribunale, il calciatore dovrà risultare residente insieme al tutore nominato dal Tribunale. Attenzione ai raggiri. Un procuratore italiano è stato condannato ad un anno di reclusione per truffa e dovrà risarcire 10mila euro alla famiglia di un minorenne al quale aveva promesso di farlo tesserare prima al Grosseto in cambio di 2mila euro e poi alla Roma per altri 6.500 euro. Clamoroso quanto accaduto a sei ragazzi nigeriani arrivati in Italia con la promessa dell’organizzatore di avere un contratto. Per pagare questo viaggio le famiglie hanno impegnato ogni loro avere. Dopo aver trascorso alcuni giorni in una abitazione di Padova sono stati portati alla stazione e abbandonati. Per ore hanno aspettato che qualcuno tornasse. Poi hanno girovagato per la città chiedendo l’elemosina. La Questura, con opportuni test ha stabilito che i ragazzi avessero 18 anni e come tali le istituzioni locali venivano liberate dalle responsabilità di assistenza. L’odissea sembrava senza fine. Accompagnati a Roma l’Ambasciata nigeriana ha certificato la loro minore età e ora sono ospiti dall’associazione Razzismo Stop. In Africa procuratori senza scrupoli gestiscono 20mila ragazzi.
Per aver violato l’articolo 19 la FIFA ha punito il Barcellona, con l’esenzione fino al 2015 di qualsiasi acquisto. Il Barcellona in 9 occasioni avrebbe tesserato dei minorenni in maniera illecita. Oltre alla sanzione di 370 mila euro per omissione di controllo è stata multata, con 400 mila euro, anche la Federcalcio spagnola (Rfef). In realtà la Federazione non aveva dato l’autorizzazione non ritenendo le operazioni effettuate dal club conformi ai regolamenti. Al contrario la Federazione autonoma catalana aveva concesso il benestare ignorando la decisione del Rfef. I giocatori sono il coreano Lee Seung Woo, classe ’98 visto all’opera anche in Italia nel Memorial Scirea, Paik Seung-Ho, Jang Gyeolhee, il francese Chendri, il nigeriano con passaporto olandese Bobby Adenkanye e il camerunese Patrice Sousia. Il club canterano ha 21 giorni per presentare ricorso. Nel caso venga respinto ricorrerà al TAS. Già nel 2009 per l’acquisto da parte del Chelsea del francese Gael Kakuta allora minorenne, attualmente tesserato per la Lazio, la società londinese venne punita dalla FIFA a due sessioni di mercato senza poter effettuare acquisti, ma il Chelsea fece ricorso al TAS e si accordò per un risarcimento complessivo di 900 mila euro che consentì ai blues di evitare la squalifica. Il Barcellona intanto ha già raggiunto un accordo col diciassettenne croato Halilovic della Dinamo Zagabria e il ventunenne portiere Ter Stegen dal Monchengladbach. I contratti, però, non essendo ancora depositati sono sospesi. L’indagine intanto prosegue e potrebbero essere coinvolti anche l’Atletico Madrid e il Real.
Scritto da Tiziano Crudeli il 16/04/2014

