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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

I sogni diventano realtà: la favola della Giana Erminio

Senza sostanziosi investimenti è difficile farsi largo nel mondo del calcio al punto tale che con la crisi molti club sono falliti. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: chi in tempi brevi senza spese pazze ha ottenuto risultati importanti. E’ il caso della Giana Erminio del presidente Oreste Bamonte che  ha portato la sua squadra dalla Promozione alla Lega Pro.   

Bamonte, 78 anni, imprenditore caseario che da 30 anni è al timone della società, si avvale di un ristretto numero di collaboratori: il figlio Luigi, la nipote Rita, la direttore generale, Angelo Colombo, 60 anni, da 15 al Giana, Cesare Albè, 64 anni, allenatore da 20 anni della prima squadra composta da un gruppo di ragazzi lombardi pescati nei dintorni (Cimiano, Enotria, Accademia Inter…) che guidati da un tecnico esperto ha sbaragliato la concorrenza sulla carta più forte, ricca e navigata. E così la Giana ha ottenuto tre promozioni consecutive: dalla Promozione, vinta nel 2011-12 con 12 punti di vantaggio, 87 gol fatti e 22 subiti; poi nel 2012-13 in Eccellenza è prevalsa con 21 punti di vantaggio, 102 gol segnati e 26 subiti e quindi in Serie D ha conquistato la promozione con una giornata di anticipo con 70 punti, 66 gol segnati e 28 subiti. A due passi (la Serie B e la A) dal cielo dove brillano Milan e Inter. 

Intanto una particolarità è anche nel nome: Giana Erminio. E’ come se una società di calcio si fosse chiamata Corno Elio e non con quello della città o paese che ha visto i suoi natali. Allora per conoscere meglio le origini di questa cenerentola è bene sfogliare alcune pagine della centenaria storia che ha alle spalle. L’anno di fondazione risale al 1909 quando a Gorgonzola, centro rurale che anticamente era chiamato “Argentia”, un gruppo di appassionati fonda una squadra che prende il nome di Giana Erminio, in onore di un concittadino alpino morto tragicamente. La Giana per anni si cimenta senza infamia e senza lode nei campionati minori poi, con l’interruzione del periodo bellico, nel dopoguerra viene ricostituita l’AS. Giana che nel 1943-44 milita nel campionato misto lombardo di Serie C. Poi un lungo interregno dignitoso nei campionati regionali. Fino ad arrivare alle tre promozioni di fila di oggi ancora più stupefacenti se si considera che il gruppo dei giocatori è più o meno sempre lo stesso e si allena quattro volte la settimana dalle ore 18 in poi visti gli impegni di lavoro dei calciatori e dei tecnici. Col sacrificio, l’abnegazione, l’entusiasmo, la determinazione, la comunione d’intenti, l’efficacia e l'organizzazione si possono fare miracoli anche col minimo sforzo finanziario. La Giana Erminio ha saputo scegliere i giocatori facendoli crescere in perfetta armonia. Lo striscione esposto dalla torcida riassume lo spirito della squadra: «Hai giocato con il cuore… lottato con onore…». I numerosi fans, 2800 erano presenti allo stadio, sono orgogliosi. I ripetuti risultati positivi alimentavano sogni di gloria ma sinceramente pochi pensavano che potessero diventare realtà in tempi così brevi. Adesso in Lega Pro i costi di gestione e le spese generali aumenteranno e in qualche modo si dovrà fare fronte agli onerosi impegni. Il salto è notevole, le avversarie di rango, di antiche tradizioni, le nobili decadute, sono tante per cui occorre apportare ritocchi in modo da rendere più competitivo l’organico per essere all’altezza del nuovo contesto. Oltretutto c’è il problema stadio da risolvere. La dirigenza non si adagia sugli allori ma sta già lavorando partendo dal presupposto che i giovani sono stati e sono una risorsa. Non a caso la Juniores ha stravinto i playoff del girone. E’ in dirittura d’arrivo l’accordo con una società della zona (la Tritium?) per far giocare, come la Lega Pro pretende da regolamento, squadre del settore giovanile. Intanto oggi a Gorgonzola si godono la festa. Domani è un altro giorno si vedrà.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 06/05/2014
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