La miglior difesa è l'attacco?

A volte le squadre meno blasonate giocano brutti scherzi alle prime della classe soprattutto nelle battute conclusive della stagione. Il Chelsea di Mourinho nella rincorsa verso il vertice è stato frenato da una clamorosa sconfitta casalinga contro l’allora fanalino di coda Sunderland. Anche l’ex capolista Liverpool dell’emergente tecnico Brendan Rodgers a due giornate dal termine in vantaggio per 3-0 contro il Crystal Palace si è fatta rimontare 3 reti negli ultimi nove minuti. Una difesa che in una partita importante contro una squadra di medio valore becca 3 gol in 9 minuti non è all’altezza. Il Manchester City del cileno Manuel Pellegrini ha vinto la Premier. Dopo la sconfitta di Liverpool e il pareggio col Sunderland ha reagito aggiudicandosi 5 partite consecutive e, complici i passi falsi delle rivali, è prevalso grazie alla forza del suo attacco, 102 reti in campionato e 156 complessive, e ha preceduto di due lunghezze il Liverpool, 101 reti nella Premier. Il City conclude la stagione con due trofei: la Coppa di Lega e la Premier. Altra particolarità: il capocannoniere della squadra è il centrocampista di contenimento (!?!) Yaya Tourè con 20 reti (24 stagionali) davanti a Aguero 17 (28 stagionali), e Dzeko 16 (26 stagionali). I Citizens, eliminati negli ottavi di Champions dal Barcellona, non sono riusciti a battere il primato di reti della Premier che appartiene al Chelsea di Ancelotti che nella stagione 2009-2010 realizzò 103 gol. Probabilmente il distacco tra la prima e la seconda è nel numero dei gol subiti: 37 il City e 50 il Liverpool. In realtà la difesa più forte della Premier è quella del Chelsea di Mourinho: 27 gol al passivo ma ha segnato “soltanto” 71 reti e ha dovuto accontentarsi del terzo posto. I rimpianti dei Blues sono molti, perché contro il City hanno conquistato sei punti su sei e hanno pure sconfitto il Liverpool. Sono state determinanti le battute d’arresto con Crystal Palace e Aston Villa, la sconfitta interna col Sunderland e il doppio pareggio col West Bromwich quart'ultimo. Forse con un attacco più forte Mourinho non avrebbe archiviato la stagione con "zero tituli". Menzione speciale per il Sunderland che a sette giornate dal termine era ultimissimo. Il Sunderland ha iniziato la rimonta col 2-2 con il City, che evitò la sconfitta proprio nelle battute conclusive. A seguire il ko allo Stamford Bridge rifilato al Chelsea che in pratica è costato il titolo alla squadra dell’ex Special One, poi il successo sul Cardiff e la vittoria sul Manchester United. Il Sunderland di Borini e di Mannone col filotto vincente, completato contro il WBA, ha raggiunto la salvezza. Il calcio inglese è spettacolare. I top club hanno strutture straordinarie. Marcature, coperture e pressing non sono tenute in grande considerazione. I risultati clamorosi sono all’ordine del giorno come logica conseguenza di una mentalità che li porta a giocare sempre a viso aperto. In Inghilterra il ritmo, l’intensità sono sempre al massimo dal primo al 90’ e per l’intera stagione, il che coinvolge emotivamente gli spettatori. A tal proposito è stato scritto: «La forma mentis del calcio britannico fa sì che un giocatore si alleni con grandissimo impegno, a prescindere che giochi sempre oppure no. E’ una questione di cultura e professionalità». In Champions l’Atletico Madrid, con 6 gol subiti in 12 partite ha la difesa meno battuta, e il Real Madrid di Ancelotti, 37 gol realizzati l'attacco più prolifico e sono le finaliste del torneo che nei quarti ha visto l’eliminazione del Barcellona. Il Siviglia ha battuto il Benfica nel match clou di Europa League dove il Valencia è approdato in semifinale. Cinque squadre, con filosofie di gioco diverse, nelle prime posizioni delle due competizioni continentali sono una prova evidente delle elevate qualità tecnico-tattiche del calcio spagnolo che non a caso ha la nazionale campione del mondo uscente e campione d’Europa in carica.
Scritto da Tiziano Crudeli il 20/05/2014

