Il folle mercato per i difensori centrali

L’aitante difensore-centrocampista brasiliano David Luiz, che nel 2012 col Chelsea di Di Matteo vinse dopo i rigori la Champions contro il Bayern Monaco, è stato ceduto al PSG per 50 milioni. Luiz farà coppia con Thiago Silva venduto a suo tempo dal Milan per 42 milioni. La Roma, intanto, ha ricevuto dal Manchester City un’offerta di 22 milioni per il marocchino Mehdi Benatia (ma il club giallorosso ne vuole almeno 30-35). I centromediani più in vista hanno raggiunto quotazioni da capogiro. Addirittura più degli attaccanti. Tanto per avere un’idea, Ciro Immobile, capocannoniere con 22 gol della Serie A, è stato acquistato dal Borussia Dortmund per 19 milioni. Le stratosferiche valutazioni dei centrali trovano una plausibile giustificazione nel fatto che i titolari di questi ruoli devono essere bravi nelle marcature a zona e a uomo e abili registi capaci di impostare la manovra partendo dalle retrovie.
La Juventus si è laureata campione d’Italia anche grazie ad una difesa che ha subito 23 gol in 38 partite. Il Napoli (77 gol con soli 3 gol in meno dei campioni d’Italia e con un bottino stagionale di 104 gol), si è classificato terzo a 24 lunghezze dalla capolista. Un distacco causato in gran parte dai 39 gol al passivo. Il deludente ottavo posto del Milan si spiega con i 49 incassati e ora si corre ai ripari puntando su Alex, ex Santos e Chelsea, in prestito per tre stagioni al PSV Eindhoven e poi al PSG.
Il Real Madrid, pur avendo l’attacco più prolifico d’Europa (160 gol in 60 partite), nella seconda semifinale di Champions contro il Bayern è dovuto ricorrere ad una tattica molto accorta per respingere gli iniziali assalti dei tedeschi. La difesa delle "merengues" ha eretto un muro e nel momento in cui gli avversari tiravano il fiato hanno colpito in contropiede. Curioso: nel 4-0 rifilato alla squadra di Guardiola i primi due gol sono stati realizzati da Sergio Ramos, centrale di razza abilissimo nel gioco aereo; exploit non fine a se stesso ma bissato con l’Atletico con una rete messa a segno al 93’ che ha permesso ai "blancos" di andare ai supplementari e poi di aggiudicarsi la decima Champions dopo 12 anni di attesa. Sergio Ramos non è nuovo a queste imprese, nel Real ha segnato complessivamente 48 reti. L’Atletico Madrid ha vinto la Liga nonostante un numero di gol inferiore al Barcellona e al Real Madrid, ma con una difesa più ermetica (26 subiti in 38 partite). Una disposizione tattica che sembrava funzionare anche in Champions, considerato che nelle 12 partite senza sconfitte che avevano preceduto la finale aveva subito soltanto 6 gol. Elogi incondizionati a tutta la squadra ma in particolare ai due centrali: Godin (9 gol stagionali) e Miranda. Il Barcellona di Lionel Messi, 148 gol di cui 100 nella Liga, si è dovuto accontentare del secondo posto nel campionato spagnolo e i quarti di Champions. I dirigenti blaugrana, per potenziare il reparto arretrato e ritornare ai massimi livelli sono disposti ad allargare i cordoni della borsa. Il Liverpool in Premier League in prossimità del traguardo finale ha sprecato quanto di buono aveva seminato. Gli incredibili sbandamenti difensivi sono stati determinanti. A nulla sono valse le 101 reti segnate. La differenza col City, che ha realizzato 102 gol, si può riassumere con i 50 gol subiti contro i 37 dei "citizens".
La Serie A oltre all'aumento degli stranieri (610 giocatori impiegati, 351 stranieri e 259 italiani) è caratterizzata da un modesto livello tecnico, scarseggiano pure i centromediani made in Italy. Oggi, non sono più prodotti dai nostri vivai e così siamo costretti ad acquistarli all’estero, compresi gli oriundi come Gabriel Paletta, ex Banfield, Liverpool e Boca Juniors che al Parma ha trovato la definitiva consacrazione tanto da essere convocato da Prandelli.
Scritto da Tiziano Crudeli il 05/06/2014

