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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Pesanti accuse al governo del calcio italiano

La disfatta dell’Italia ha scatenato polemiche a non finire nei confronti del governo del calcio. Probabilmente le colpe sono anche delle società che impediscono alle istituzioni modifiche strutturali. Adesso arriveranno soldi a palate: 943 milioni (114 milioni di euro in più) di diritti televisivi con Sky (572 milioni) e Mediaset (373 milioni). Sono previsti ulteriori ricavi provenienti dalla Coppa Italia, Supercoppa, gli highlights, radiocronache e diritti esteri per una cifra che dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 milioni. Sarà un campionato modesto ma ha molto appeal. Intanto in Brasile abbiamo visto all’opera ben 60 giocatori della nostra Serie A.

E’ il sistema che va modificato dalla base e nelle regole. Bruno Conti suggerisce: «Il calcio italiano deve ripartire dai vivai, imponendo 4 giocatori nella rosa della prima squadra dalle giovanili o porre il tetto di sei o sette stranieri». Si parla con insistenza di rilancio dei vivai fondamentali serbatoi di valorizzazione. Abbiamo però più bisogno di istruttori che di allenatori che sperimentano se stessi. E’ poi necessario dare più spazio ai nostri ragazzi. Ecco perché ci vorrebbe un campionato riserve. Nella finale dell’Europeo Under 21 nel 2013 con la Spagna i nostri avversari sono tutti approdati nella Liga mentre degli italiani si sono perse le tracce. E’ davvero strano che l’Inter, che ha il miglior settore giovanile italiano tanto è vero che negli ultimi 22 anni ha raggiunto 10 finali nei vari campionati (l’ultimo è lo scudetto Allievi), non abbia un solo elemento del vivaio in prima squadra. I nerazzurri nel 2012 hanno vinto la NextGen Series superando nel match clou l’Ajax che al contrario ha portato tra i titolari sette giocatori, alcuni dei quali sono transitati nel secondo team dei lancieri che disputa la Serie B olandese. L’Inter ha preferito vendere i migliori giocatori del settore giovanile quindi non ha in casa ricambi anche se negli ultimi cinque anni ha ricavato 70 milioni. Critiche anche al Milan che si è lasciato soffiare a poco prezzo Astori e Darmian. La Juventus, invece, ha ceduto Ciro Immobile al Borussia Dortmund e ora sembra disposta a spendere 20 milioni per Morata, giovane riserva del Real Madrid. 

L’importanza dei centri tecnici federali è comprovata dal fatto che nella finale di Champions tra Bayern e Borussia tutti i giocatori sono stati prodotti dei centri federali in cui lavorano 1300 istruttori. La Germania è tornata competitiva grazie alla ricostruzione dei vivai, 20 giocatori dell’attuale nazionale sono usciti dai centri di formazione e la politica di integrazione ha consentito di schierare giocatori come Ozil, Podolski, Khedira e Boateng. C’è un altro aspetto controproducente: le società sono restie a concedere i propri giovani per i raduni. A tal punto che Sacchi, coordinatore delle Nazionali giovanili, una volta resosi conto della scarsa disponibilità delle società ha dato le dimissioni. Impossibile lavorare in tali condizioni.

I grandi club hanno società dilettantistiche affiliate, e alcune sono autorizzate a fregiarsi col marchio della casa madre del titolo di Centro Tecnico. Raramente, però, il club professionistico fa confluire in questi centri elementi segnalati dai loro scout ma non ancora pronti per il grande salto. Eppure la qualificata anticamera preselettiva, che dovrebbe avvalersi di istruttori specializzati, potrebbe consentire di ampliare il bacino d’utenza e migliorare la loro formazione iniziale per poi utilizzarli nelle squadre agonistiche del grande club con certezze in più. La Roma ha vinto lo scudetto Giovanissimi. Bruno Conti: «Questo gruppo è composto da 8-11 ragazzi provenienti dalle nostre società affiliate». E’ una dichiarazione che rende merito al lavoro delle società collegate che con professionalità hanno fornito un prezioso contributo.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 08/07/2014
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