La nuova frontiera del mercato: prestiti e parametri zero

L'ultima sessione di mercato si è conclusa all'insegna del risparmio. Non a caso rispetto all'anno scorso sono stati spesi 200 milioni in meno. L'ordine di scuderia: spending review e contenimento degli stipendi. Per rinforzare gli organici i club hanno tesserato giocatori in scadenza di contratto senza sborsare un euro per il cartellino. Vedi Menez e Alex, artefici insieme a Honda del rilancio del Milan targato Inzaghi. La Juve dopo Pogba si è accaparrata Coman per una somma irrisoria. Patrice Evra, 1,5 milioni, invece, alterna buone cose ad altre poco convincenti. L'Udinese ha ingaggiato il portiere della nazionale greca Orestis Karnezis. La Lazio ha prelevato dal Nantes il ventisettenne Filip Djordjevic. Altro laziale di nuovo conio è Edison Renè Braafheid svincolato dall'Hoffenheim. La Roma ha trovato nel 34enne Seydou Keita un centrocampista coi fiocchi. L'Inter ha puntato su Nemanja Vidic, 32 anni, difensore esperto che ogni tanto va in tilt. Il Verona ha pescato a pieni mani con Martic, Ionita, Gollini, Saviola e Nenè. In chiusura è andato in porto il passaggio di Hugo Almeida, 30 anni, svincolato dal Besiktas al Cesena.
L'abolizione in Italia delle comproprietà ha incentivato i prestiti. L'elenco è lungo. In sintesi ecco alcune operazioni. Van Ginkel dal Chelsea al Milan. Fernando Torres dal Chelsea al Milan, alla scadenza del contratto biennale attualmente in essere col club di Mourinho, la società rossonera potrà riscattarlo a zero euro. L'Inter ha preso Osvaldo dal Southampton, Dodò dalla Roma per 600 mila euro, M'Vila dal Rubin Kazan per 1 milione. La Juventus ha ottenuto dall'Udinese Pereyra. Il Torino per 500 mila euro si è assicurato dall'Atletico Madrid Ruben Perez. La Fiorentina con la formula del prestito oneroso (1 milione) ha prelevato dal Manchester City Richards. Il Verona ha ingaggiato Obbadì, Tachtsidis, Rafa Marquez, Campanharo, Nico Lopez, Rodriguez, Luna.
Non solo parametri zero ma la necessità di puntare sui giovani ha prodotto buoni risultati. Alcuni stanno mostrando ottimi requisiti: Romagnoli (Samp), Rugani (Empoli), Sturaro (Genoa), Belotti (Palermo), Babacar e Bernardeschi (Fiorentina) su tutti. Da seguire anche il laziale Keita. Il totale dei trasferimenti in A e in B è di 1053 giocatori così suddivisi: 550 (pari al 53%) ragazzi Under 19, 503 (47%) Over 19. Con una media generale di 24 giocatori per i club della massima serie e 26 per quelli della categoria cadetti. Dei complessivi 1053 trasferimenti il 43% ha avuto per protagonista uno straniero. La provenienza dei trasferimenti in Serie A: il 31,78% dei giocatori arrivano dall'estero, il 12,71% dalla Serie B, 4,24 dalla Lega Pro e il 3,81% dalle serie minori. Nel nostro massimo campionato gli stranieri sono 309 su 588. Per quanto concerne i calciatori nati prima del 1994 il 19% sono stati acquistati fuori dai nostri confini, e meno dell'8% dalle serie minori. La società italiana che ha investito di più è la Roma con 55 milioni parzialmente bilanciati dai 32,5 milioni incassati. Il passivo è di 22,5. L'altra faccia della medaglia è l'Empoli, che non ha scucito un euro. La Juventus: cifra spesa 17,5 milioni, cifra incassata 25,5 con un attivo di 8 milioni. Il Milan: in uscita 15 milioni, in entrata 33 milioni. L'attivo di bilancio è di 18 milioni. L'Inter ha speso 11,8 milioni e incassato 10,9. Il passivo è di 900 mila euro. La Fiorentina ha investito 22,5 milioni e ha incasso 5,5 milioni con un meno 17 milioni. Il Napoli ha speso 17,2 milioni e ha incassato 23,5 milioni con un attivo di 6,3 milioni. Tra le società che nel computo entrate-uscite hanno avuto un saldo attivo il Genoa con 6,5 milioni, il Verona con 6,5 milioni, il Torino e la Sampdoria con 4,5 milioni. La Lazio ha registrato una perdita di 24,5 milioni. Il totale degli esborsi è 323,372 milioni, i ricavi sono 289,432 milioni.
Scritto da Tiziano Crudeli il 22/10/2014

