E' questione di numeri... Matematicamente Serie A

La sosta consente di analizzare, attraverso i dati statistici, pregi e difetti delle squadre più in vista della Serie A. Juventus e Roma, dopo alcune battute a vuoto, sono in ripresa e a suon di gol confermano la loro leadership, attenzione però al Napoli. I bianconeri hanno l'attacco più forte e la difesa meno battuta. E' curioso che delle 25 reti complessive, messe a segno da 8 marcatori diversi, ben 17 sono state realizzate allo Stadium, dove i bianconeri hanno ottenuto un filotto di 5 vittorie consecutive e subito soltanto 2 reti. Meno agevole il cammino in trasferta: nelle 6 partite disputate (4 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta) 8 i gol segnati mentre la difesa conferma la propria solidità con 2 gol subiti. Allegri ha gli stessi punti di Conte ma il nuovo modulo (4-3-1-2) ha prodotto un gioco redditizio e spettacolare con un minor dispendio di energie.
La Roma rimane l'antagonista principale dei bianconeri. Rispetto all'anno scorso ha 6 punti in meno, ma il recupero di Strootman aggiunge ulteriore qualità al gioco dei giallorossi che nonostante abbiano subito 6 gol, seconda retroguardia del campionato, devono dare più solidità alla fase difensiva. Altra particolarità della squadra di Garcia: 19 gol segnati con 11 marcatori diversi. Il che dimostra l'imprevedibilità della manovra offensiva. La Roma all'Olimpico ha conseguito 6 vittorie con 14 gol all'attivo e 0 al passivo. In trasferta ha raccolto 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Pochi i gol segnati: soltanto 5, mentre quelli incassati sono 6. Nel novero delle squadre che tra le mure amiche si distinguono per il consistente numero delle marcature, dopo la Juve 17 reti, c'è l'Inter con 15 gol e 8 subiti, poi la Roma 14, Napoli 13, Lazio 12, Sampdoria 10. Invece nella graduatoria degli attacchi più prolifici in trasferta il Milan occupa la prima posizione con 14 reti. Altro fatto singolare. Due le squadre imbattute in trasferta: Milan (2 vittorie e 4 pareggi) e Genoa (3 vittorie e 3 pareggi).
In classifica il Milan ha un solo punto di vantaggio sull'Inter. Eppure l'Inter è dilaniata dalle polemiche mentre in casa rossonera c'è più tranquillità. Inzaghi ha la totale fiducia della società che gli ha concesso il tempo per gettare le basi per un nuovo progetto. Oltretutto Inzaghi ha dovuto fare di necessità virtù tenuto conto che le ridotte disponibilità economiche non hanno consentito di effettuare acquisti importanti, quindi sono arrivati giocatori a parametro zero e prestiti. Il Milan ha speso 15,3 milioni e ha incassato 33,1 milioni con un saldo attivo di 17,3 milioni. L'aspetto positivo è la mentalità offensiva della squadra. I 14 gol segnati in trasferta evidenziano l'efficacia del gioco di rimessa, l'altra faccia della medaglia sono i gol incassati (11) che sommati ai 5 casalinghi portano il totale a 16. Indispensabile, pertanto, trovare il giusto equilibrio. Per cercare le soluzioni più idonee Inzaghi ha cambiato 11 formazioni. Altro difetto: il Milan a San Siro fatica a centrare il bersaglio: 6 gol. Quando le squadre avversarie chiudono gli spazi, l'attacco va incontro a grosse difficoltà. I punti raccolti in casa sono 7 (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte) mentre in trasferta ne ha conquistati 10.
Le squadre milanesi hanno perso qualità e sono poco competitive. L'Inter è a metà del guado anche se nonostante i 16 punti in classifica (6 in meno della stagione 2012-13) nel giro di 4 lunghezze ci sono ben 5 squadre. I nerazzurri a San Siro hanno ottenuto 11 punti (3 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta) mentre in trasferta il bottino è decisamente modesto (1 vittoria, 2 pareggi, 2 sconfitte con 2 gol segnati e 6 subiti). Adesso tocca a Mancini, arrivato al posto di Mazzarri, il compito di risalire la china. Il primo test è il derby.
Scritto da Tiziano Crudeli il 18/11/2014

