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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Quando i giovani tolgono le castagne dal fuoco: la storia di Verde

A Cagliari la Roma di Garcia per compensare le numerose assenze dei titolari si è affidata ai giovani ed è riuscita a sbancare il Sant'Elia. Protagonista indiscusso Daniele Verde, classe '96, fantasista, dotato di un gran dribbling, corsa e visione di gioco che ha estratto dal cilindro due assist, prima per Ljajic e poi per Leandro Paredes, classe '94 preso dal Boca Juniors che in patria molti addetti ai lavori considerano una sorta di nuovo Pirlo. Sempre a Cagliari ha esordito un altro baby: il paraguaiano Antonio Sanabria, classe '96, soffiato al Barcellona. La curiosità sta nel fatto che proprio i ragazzini più in vista hanno tolto le castagne dal fuoco dopo 4 pareggi consecutivi riportando al successo la squadra di Garcia. Intanto altri giovani sono al centro delle attenzioni. Tre milanisti dopo aver trasferito scarpette e bagagli lontano da Milano si sono segnalati tra i migliori. E' il caso di Niang che nel Genoa contro la Lazio ha procurato il rigore decisivo e disputato un ottimo match, Saponara rientrato all'Empoli e subito in gran spolvero, e - sempre nella società toscana - il promettente Simone Verdi. Nel frattempo Fernando Torres nell'Atletico Madrid ha già segnato 3 gol (2 al Real Madrid).

Comunque la storia più significativa e dai risvolti umani è quella di Daniele Verde, nato e cresciuto a Fuorigrotta. Il suo percorso inizia a sei anni quando si iscrive alla scuola calcio San Domenico, diciotto mesi dopo va al Pro Calcio tra Loggetta e i campetti Fior d'Arancio vicino al Centro Paradiso dove si allenava il Napoli di Maradona. Il passo successivo è al Pigna Calcio sul campo Astroni di Pianura, nelle vicinanze del San Paolo. A 14 anni segna 63 gol scatenando l'interesse di Juventus, Lazio, Fiorentina, Milan e Roma. Non quello del Napoli, che non lo ha ritenuto all'altezza.

Chi invece gli fa una corte spietata è la Roma che dopo un provino offre alla presidentessa del Pigna Calcio Lucia Carbonaro 17.900 euro, ma c'è anche la concorrenza della Juventus disposta a sborsare il triplo. La Carbonaro, però, mantiene fede all'impegno preso con Bruno Conti. Juve beffata in prossimità del traguardo, lo scout campano dei bianconeri viene licenziato. Nel 2010, a 14 anni, il mancino napoletano entra nel settore giovanile della Roma, alloggiato nel pensionato di Trigoria e affidato alle cure di Vincenzo Montella, allenatore dei Giovanissimi, che lo trasforma da terzino in un esterno offensivo. Il 10 ottobre 2014 ha esordito nella Nazionale italiana Under 19 contro l'Armenia segnando un gol nel 3-0 conclusivo.

Quando si ha talento il fisico può anche contare relativamente. Verde non è un colosso (è alto 168 cm) ma come sostengono i suoi allenatori: «E' un gran bravo ragazzo senza grilli per la testa che ha carattere, personalità, determinazione, serietà professionale e spirito di sacrificio. Tutte componenti essenziali per sfondare nel calcio. Tecnicamente è molto dotato, già in tenera età era capace di effettuare 200 palleggi consecutivi. Nel provino con la Roma ha immediatamente impressionato tutti i presenti con due gol di pregevolissima fattura. Uno addirittura direttamente da calcio d'angolo».

Daniele è il terzogenito di una famiglia umile e modesta che abita tuttora a Napoli in una via del Rione Traiano che a detta di sua madre…: «E' un quartiere non facile ma non ho mai avuto paura che mio figlio si perdesse». Papà Giuseppe è disoccupato, mamma Patrizia è una collaboratrice domestica. E poi ci sono i fratelli maggiori Antonio 42 anni e Vincenzo 38 anni. Daniele Verde è legato alla Roma da un contratto fino al 2018 e percepisce 1000 euro al mese, ma il suo procuratore sta già trattando il rinnovo a cifre decisamente più consistenti.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 18/02/2015
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