Perche' investitori stranieri acquistano club di calcio

Il Guardian in una dettagliata inchiesta ha riportato che in Premier League, Championship e nelle due Football League numerose società sono domiciliate nei Paesi dei loro proprietari stranieri dove le agevolazioni fiscali sono molto vantaggiose tanto che permettono l’anonimato degli azionisti e tenere segreta l’entità delle tassazioni. Il Manchester City dello sceicco del Qatar Mansour è registrato ad Abu Dhabi; in Malesia il Queen’s Park Rangers del plurimilionario malese Fernandes; in India il Blackburn Rovers. Il Manchester United di Malcom Glazer, imprenditore americano con un patrimonio di 2,6 miliardi di dollari, oltre alla registrazione nelle Cayman dopo la quotazione alla Borsa di New York, attraverso i “family trust” figura nella disponibilità dei Glazer nello stato del Nevada dove c’è Las Vegas e le tasse sono molto basse. Un trust di famiglia riduce di solito le tasse immobiliari, evita le procedure di successione e impedisce la comunicazione al pubblico delle attività e del valore di una persona. Inoltre mantiene tutti i termini della soluzione riservata al privato e protegge da ogni sequestro di governo e controllo pubblico. Sempre nelle Cayman sono registrati Birmingham, Coventry e Cheltenham. Il Liverpool, acquistato dal produttore statunitense Peter Hill-Wood, grazie a sponsor stranieri ha costruito l’Emirates Stadium, impianto di proprietà, ma non ha voluto comunicare in quale stato americano ha domiciliato la società di controllo. Stessa scelta effettuata dal proprietario americano dell’Aston Villa Randy Lerner. Il maggior azionista dell’Arsenal, Stan Kroeng, ha invece ammesso di averlo piazzato nel Delaware.
Un gruppo solido è il fondo Doyen Sports Investments (emanazione della Doyen Group con sede centrale a Istanbul e sede finanziaria a Londra, attiva in diverse aeree: dai metalli e minerali, ai carburanti e gas, energia, infrastrutture, edilizia e hospitality, intermediazione di calciatori). La Doyen Sports Investments del portoghese Nelio Lucas è un gruppo privato in grado di garantire fonti alternative per finanziamenti, specializzato nella compravendita di giocatori e acquisto di percentuali consistenti dei club mettendosi d’accordo con i presidenti pur rimanendo fuori dai consigli di amministrazione. Operazioni che offrono numerose possibilità di business. La Doyen detiene i diritti sportivi di Falcao di cui controlla anche il 50 per cento, Felipe Anderson (Lazio), Morata (Juventus), Mangala (Manchester City), Rojo (Manchester United) e i diritti d’immagine di Jorge Lorenzo e Simeone. Doyen Sports ha sede legale a Malta e compartecipazioni a vario titolo nell’Atletico Madrid, Valencia, Siviglia, Granada, Porto, Sporting Lisbona, Benfica. Doyen Group è legata anche a Quality Sports Investment di Jorge Mendes, il procuratore di Cristiano Ronaldo. Nelio Lucas ha trovato casa a Milano e, per conto della Doyen Sports, diventerà consulente di mercato di Galliani.
Il Manchester, rimasto in mano agli americani nonostante un gruppo di imprenditori inglesi avesse offerto un miliardo per il club, è il terzo al mondo per il fatturato e primo - secondo Forbes - per il valore del brand. I dati dell’ultimo bilancio: 430 milioni di fatturato con una crescita del 13,4% con un utile netto di 20 milioni. Il 42% arriva dagli sponsor e attività commerciali, il 30% dallo stadio e il 28% dai diritti tv. Le entrate dai mercati internazionali sono oltre i 180 milioni. Nell’ultimo anno sono state vendute 2 milioni di magliette per un totale di 5 milioni di prodotti con marchio. I fans su facebook sono oltre 35 milioni e i sostenitori registrati 32 milioni. Le richieste per amichevoli a pagamento sono cresciute a dismisura: dall’Australia, alla Cina, al Giappone, Malesia, Messico, Sud Africa, Thailandia, USA, Norvegia, Svezia.
Scritto da Tiziano Crudeli il 25/05/2015

