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Gallina vecchia fa buon brodo, l'età non fa il monaco

Il Napoli di De Laurentis, 66 anni, ha sconfitto il Milan di Silvio Berlusconi, 79 anni compiuti la scorsa settimana (auguri Presidente!). Il tecnico partenopeo Sarri, 56 anni, ex dirigente di banca, ha impartito un’autentica lezione di gioco a Sinisa Mihajlovic, 46 anni. Il braccio destro di Berlusconi al Milan è Adriano Galliani, 71 primavere. Ariedo Braida, 70 anni, non confermato dal Milan per limiti di età un paio di stagioni or sono poi assunto ds del Barcellona, è in procinto di ritornare al Milan. D’altronde anche Barbara Berlusconi, 31 anni, che nel Milan dovrebbe rappresentare il new deal, si avvale di consiglieri di una certa età. Dove sta scritto che i dirigenti e gli allenatori ai massimi livelli non debbano essere anziani? L’esperienza e la scorza dura che si acquisiscono negli anni consentono di destreggiarsi anche nelle situazioni più delicate, magari avvalendosi nei ruoli intermedi di abili collaboratori. Indipendentemente dall’età occorre, però, saper stare al passo con i tempi e aggiornarsi continuamente.

Dirigenti anziani ma anche tecnici non di primissimo pelo che stanno lavorando o hanno lavorato bene in tempi recenti. Il Torino di Ventura, 67 anni, è una delle squadre di Serie A che gioca meglio e ha nel proprio organico giovani molto interessanti. Edy Reja, 70 anni, guida un’Atalanta fucina di ottimi giocatori. Claudio Ranieri, 63 anni, è ancora sulla cresta dell’onda. Ora in Premier League è alla guida del Leicester. Marcello Lippi, 67 anni, in Cina ha confermato di essere un trainer molto bravo. Fabio Capello, 69 anni, ex ct della Russia, non ha intenzione di mollare anche se per adesso si gode, sia pure da esonerato, i lauti compensi elargiti dalla federazione sovietica. Giovanni Trapattoni, 76 anni, per ora si accontenta di fare l’opinionista alla Rai. Arrigo Sacchi, 69 anni, è un affermato commentatore sportivo. Alberto Zaccheroni, 2 anni, ex ct del Giappone, è pronto ad esaminare le offerte per ritornare in pista.

All’estero Zeman, 68 anni, allena il Lugano. Il colonnello Lobanosky nel calcio sovietico e ucraino ha lasciato una traccia indelebile. Con la Dinamo Kiev ha vinto molto in Europa fino ai suoi 62 anni, poi è andato in pensione. In Germania Otto Rehhagel di Essen con Werder Brema e il Kaisersluntern ha ottenuto diversi successi, ma la sua impresa più bella arriva a 67 anni quando nell’Europeo in Portogallo da ct della Grecia porta il trofeo ad Atene battendo 1-0 in finale i padroni di casa. Luis Aragones nel 2008 con la Spagna batte la Germania 1-0 e si aggiudica il trofeo continentale. Un mese dopo Luis compie 70 anni. Dopo quella impresa accetta le offerte del Fenerbahce ma viene esonerato. Sempre in Spagna l’allenatore del Las Palmas Paco Herrera ha 61 anni. In Germania Jupp Heynches da Monchengladbach a 68 anni col Bayern Monaco conquista un triplete: la Bundesliga, la Coppa di Germania e Champions League battendo in finale il Borussia Dortmund. Mircea Lucescu, 70 anni, in Ucraina è la guida tecnica dello Shakhtar. Alex Fergusson, a 72 anni, ha detto basta di sua spontanea volontà dopo aver conquistato dal 2006 al 2013 col Manchester 5 Premier League su 7. Ha pure conquistato Champions League e Coppa del mondo per club a 67. Dick Advocaat, 68 anni, in questi giorni si è dimesso dal Sunderland. Arsene Wenger a 66 anni è ancora in sella all’Arsenal. A proposito di longevi Guy Roux ha guidato l’Auxerre dal 1961 al 2005 conquistando quattro coppe di Francia. Dopo aver gettato la spugna ha provato a rientrare nel Lens ma dopo quattro partite si è ritirato. Singolare la storia di Ivor Powel tecnico inglese che dopo aver smesso di giocare nel Qpr, Aston Villa, Bradford, Port Vale e Barry Town con 8 presenze nella Nazionale gallese allena in Grecia il Paok e poi il Bath, un team di studenti che riesce a portare nella quarta serie inglese e disputa un turno di Fa Cup, prima squadra universitaria a raggiungere simili livelli. Nel 2009 la squadra si scioglie, Powel a 93 anni va in pensione. Non è detto che avere molte “Primavere” non si sia più utili alla causa soprattutto quando mancano alternative.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 11/10/2015
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