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Diritti e doveri... delle televisioni

Nel 2009 la Lega Calcio sceglie Infront come advisor per la vendita dei diritti tv: contratto di 6 stagioni con un minimo garantito di 5,4 miliardi di euro. Nel 2010 è ufficiale la vendita per il biennio 2010-2012. La Lega ottiene 939 milioni, 30% in più di quanto incassava con la vendita soggettiva. Nel 2014 il bando per l’assegnazione scatena polemiche. Mediaset si aggiudica l’asta per la Champions League (700 milioni per 3 anni), Sky replica con una mega offerta (1 miliardo e 200 milioni di euro) e ottiene l’esclusiva della Serie A.

La Legge Melandri, entrata in vigore nel 2008, concede alla Lega il mandato di trattare la cessione dei diritti. La Lega, sentito il parere delle società, non accetta che tutti i diritti siano garantiti da un unico operatore e apre a Mediaset. Le malelingue sostengono che Adriano Galliani e Marco Bogarelli, leader di Infront con trascorsi in Fininvest, abbiano forzato la mano modificando l’esito dell’asta. Tra le contendenti è un susseguirsi di diffide, poi le parti trovano un compromesso. A Sky tutte le partite sul satellite per 570 milioni, a Mediaset (che per 700 milioni si è assicurata le partite di Champions) i match delle migliori 8 squadre per 373 milioni.

L’accordo è firmato con il benestare delle società (22 a favore su 23 votanti, la Fiorentina era assente). I 943 milioni al termine del triennio aumenteranno fino a 1 miliardo e 33 milioni. L’accordo comporta una minus valenza di 150 milioni rispetto alla proposta iniziale compensata in parte da un minimo garantito da Infront di 100 milioni in cambio della gestione del marketing di 12 club di Serie A (tra cui Milan, Inter, Lazio, Fiorentina) e 6 di B (Bari, Brescia, Cagliari, Cesena, Livorno e Pescara) e i diritti d’archivio di 15 società su 20 della Serie A ad eccezione di Juventus, Roma, Torino, Empoli e Sassuolo.

Ottobre 2015: la Procura di Milano e l’Antitrust aprono un’istruttoria per verificare un’ipotesi di cartello tra Sky e Mediaset con l’avallo di Lega e Infront (Infront e Mediaset accusati di turbativa d’asta). Infront sarebbe legata alla società svizzera Tax and Finance, il cui senior-partner Andrea Baroni è stato arrestato. Genoa e Bari avrebbero ottenuto da Tax and Finance finanziamenti in nero per superare i controlli Covisoc. Lotito avrebbe ostacolato i controlli della Covisoc. La Procura di Parma ipotizza per Galliani il reato di concorso in bancarotta fraudolenta per l’acquisto di Paletta. I 2,5 milioni sborsati dal Milan al Parma non rappresenterebbero il valore del giocatore. Molto strano se si considera che la società rossonera ha versato al club emiliano dei soldi in un momento in cui le casse erano vuote e ha così permesso al Parma di togliersi il peso di un ingaggio oneroso. Quattro giorni dopo, il proprietario Rezart Taci cede la società a Manenti per 1 euro. Il 19 marzo il Parma è dichiarato fallito.

La Juventus nella stagione 2014/15 dai proventi tv introita 96,1 milioni, nel 2015/16 110,3 milioni, nel 2016/17 113,1 milioni, nel 2017/18 116,1. Il Milan: 78,5 milioni quest’anno, 90,1 milioni l’anno prossimo, poi 92,4 e 94,8. L’Inter 78,4 a seguire 90, 92,3 e 94,7. Un incremento che al termine del triennio porterà nelle casse delle società ben 178 milioni in più rispetto a quelli della stagione in corso. Tutte le squadre avranno dei benefici, ma è evidente che la proporzionalità dei criteri di distribuzione porterà incrementi maggiori alle grandi. Le medio-piccole incasseranno da 4 ai 9 milioni in più.

I diritti in Europa sono venduti dall’Uefa che ai partecipanti ha distribuito 1 miliardo e 30 milioni in proporzione al mercato di ciascun Paese. La Juve ha ottenuto dal market pool della Champions League 58,2 milioni. L’importo messo a disposizione dei team italiani era di 93,5 milioni. La Roma ha ottenuto 35,3 milioni. Il totale dei premi Uefa della Juventus nella Champions 2014-15 è di 89 milioni e 100 mila euro. Più di quanto spetta al Barcellona che ha incassato 61 milioni e 27 mila. La Juventus di soli diritti tv metterà a bilancio la somma di 154,3 milioni (58,2  milioni dalla Champions e 96,1 milioni dal campionato) quasi il 50% dell’intero fatturato di 328 milioni.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 26/10/2015
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