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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Il Milan di fine anni 60, dalla polvere all'altare

Il Milan con Rocco in panchina dopo i fasti dei primi anni 60 (scudetto nel 1962, Coppa dei Campioni nel 1963) nei campionati 1965-66 e nel 1966-67 era precipitato al settimo e ottavo posto. Segni di risveglio arrivano dalla Coppa Italia. Il fiore all’occhiello è la vittoria in semifinale a Torino con la Juve. I rossoneri di Silvestri prevalgono per 2-1: apre Mora, pareggia Del Sol, al 115’ rete di Amarildo. Finale all’Olimpico di Roma il 14 giugno 1967. L’avversario: l’arcigno Padova che militava in Serie B, match combattuto e risolto al 49’ da Amarildo. Il 17 giugno alla guida del Milan torna Nereo Rocco. La qualificazione alla Coppa delle Coppe risolleva sopiti entusiasmi. Intanto al vertice della società dopo la scomparsa di Luigi Carraro, che aveva preso il posto di Felice Riva, subentra il figlio Franco Carraro. La campagna acquisti non è eccezionale. I nuovi arrivi: Cudicini, Malatrasi pescato dal Lecco che era retrocesso, Kurt Hamrin 33 anni, Pierino Prati, 21 anni, dal Savona. Eppure quel Milan nel campionato 1967-68 sbaraglia la concorrenza con numeri record: miglior attacco (53 gol) e seconda difesa (24 gol subiti in 30 partite). Milan leader con 46 punti (9 di vantaggio sul Napoli e 10 sulla Juventus). Prati capocannoniere con 15 gol in 23 partite. In Europa i rossoneri superano il Levsky Sofia (5-1 e 1-1), i polacchi del Vasas Gyoer (2-2 in trasferta e 1-1 in casa), lo Standard Liegi (doppio 1-1 e 2-0 nello spareggio). La semifinale è col Bayern Monaco di Beckenbauer e Muller. All’andata 2-0 per il Milan con i gol di Sormani e Prati. Il match di ritorno finisce 0-0. Finale a Rotterdam il 23 maggio 1968 contro l’Amburgo di Seeler e Schulz. Match winner: Hamrin che realizza una doppietta.
Nel 1968-69 spazio ai giovani: Rognoni, Santin, Vecchi, Petrini e Gino Maldera arrivato dal Monza. Non è il campionato a tenere banco, bensì la Coppa dei Campioni. Percorso subito in salita. Il Malmoe batte il Milan 2-1 (gol di Rivera). Nell’incontro di ritorno gli svedesi vanno in vantaggio ma Prati, Sormani, ancora Prati e Rivera sotterrano gli avversari. Negli ottavi il turno è superato per ritiro delle squadre dell’Est. Col Celtic nei quarti di finale è dura. A Milano il risultato è di 0-0. Il match di ritorno a Glasgow: Prati su assist di Rivera realizza l’1-0 al 12’ del primo tempo. Poi sale in cattedra Cudicini, salvatore della patria. La semifinale col Manchester United di Law, Best e Bobby Charlton. A San Siro Sormani e Hamrin vanno a bersaglio assicurando un buon margine. All’Old Trafford gol al 70’ di Bobby Charlton con conseguente assalto finale degli inglesi. Ancora sugli scudi Cudicini, i giornali inglesi lo esaltarono col soprannome di Ragno Nero. La finale: mercoledì 28 maggio 1969 al Bernabeu di Madrid contro l’Ajax di Cruijff è un trionfo. Dopo la doppietta di Prati, il gol di Vasovic su rigore e quindi le reti di Sormani e Prati che firmano il 4-1 conclusivo. Rivera fa 3 assist.
Per chiudere il ciclo mancava la ciliegina sulla torta. Il Milan si era presentato ai nastri di partenza della stagione con l’acquisto di Nestor Combin e la cessione di Hamrin. Mercoledì 8 ottobre 1969 a San Siro il match di andata della Coppa Intercontinentale. Il Milan travolge l’Estudiantes con le reti di Sormani, Combin e Sormani. Combin è martoriato dagli interventi degli argentini. Rocco a metà partita lo toglie. Nel ritorno, alla Bombonera di Buenos Aires, succede di tutto. I tifosi argentini bersagliano i milanisti con lanci di oggetti, i giocatori danno vita ad una indegna caccia all’uomo. Prati con due costole rotte e Combin con la faccia tumefatta lasciano il campo in barella. L’arbitro uruguaiano espelle Aguirre-Suarez e Madera. La partita termina col risultato di 2-1 per l’Estudiantes. Il Milan era andato in vantaggio con una rete di Rivera. Combin il giorno dopo viene arrestato perché renitente alla leva. Per risolvere il caso è necessario l’intervento del presidente della Repubblica Argentina. La federazione argentina squalifica a vita il portiere Poletti e per tre anni Aguirre-Suarez e Madera. Il Milan in 28 mesi archivia: Coppa Italia, Scudetto, Coppa delle Coppe, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 16/11/2015
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