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L'esodo di dirigenti e giovani più in vista

Spesso sull’onda del rinnovamento dei quadri societari si assistono a migrazioni di dirigenti, allenatori e giocatori. Braida non va più bene al Milan? Allora eccolo direttore sportivo del Barcellona! Chissà che fine farà Adriano Galliani, che ha ancora un ricco contratto triennale, bersagliato dalle critiche di ex giocatori rossoneri che uniti nei giudizi negativi sul suo attuale operato lo ritengono il principale responsabile del trend negativo del Milan. C’è chi esprime pareri diversi e scrive: «Il valore del gruppo rossonero resta superiore alla classifica attuale: bisogna trovare il modo per tirarne fuori le potenzialità».
L’esodo di giocatori e dirigenti che hanno trovato sistemazioni in club altrettanto rinomati è consueto. Per citarne alcuni: Inzaghi dalla Juve al Milan. Davids e Pirlo (ahi che dolore!!!) dal Milan alla Juve. Ci sono pure i tecnici che migrano da Milano a Torino, ultimi esempi Allegri e Dolcetti. Stefano Baldini, responsabile dell’area tecnico-metodologica del settore giovanile rossonero va a occupare lo stesso ruolo nella Juventus. Baldini si è portato i collaboratori Michele Cavalli e Giovanni Valenti. Già nel 2009 Mauro Bianchessi, responsabile dell’attività di base del Milan, aveva ricevuto proposte consistenti nel tentativo di convincerlo a trasferirsi a Vinovo. Bianchessi rimase al Milan. Alla Juve c’è anche Javier “Rico” Ribalta, arrivato in rossonero come osservatore e collaboratore di Mauro Pederzoli, allora ds delle giovanili milaniste, e dopo l’esperienza al Novara è diventato il responsabile degli osservatori esteri della Juve. Anche Fulvio Fiorin era stato contattato per entrare a far parte dello staff della Primavera della Juventus. Intanto tra i giovani bianconeri più in vista, particolari attenzioni sono riservate a Filippo Romagna difensore centrale classe ’97. Di lui gli addetti ai lavori dicono: «Ha testa, anticipo, piede». Altro elemento promettente è Mattia Vitale, nazionale Under 19 acquistato nel 2011 dal Bologna: «Un po’ Marchisio, un po’ Pirlo». Il ragazzo ha visione di gioco, tecnica, resistenza e personalità. Predilige giocare davanti alla difesa. Ha esordito in Serie A l’11 aprile in occasione di Parma-Juventus 1-0.
L’esodo dei dirigenti e tecnici del settore giovanile del Milan è la riprova che non mancavano professionisti apprezzati. Anche oggi, comunque, ha una buona struttura e non è un anello debole. Lo dimostrano i vari Donnarumma, Calabria ecc. Per potenziare i ranghi sembra che ci sia un forte interesse per Fabio Paratici. Nel frattempo in casa rossonera si stilano i primi bilanci. I giovani sono fonte di entrate redditizie. Cristante acquistato per 25mila euro è stato ceduto per 5 milioni, Mastour acquistato per 70 mila euro ha una quotazione di 5 milioni e 500 mila euro. Il cartellino di Donnarumma pagato 70 mila euro oggi ha una valutazione di 15 milioni, Calabria è arrivato al Milan per 1.500 euro e la valutazione è di 5 milioni. Tirando le somme a fronte di una spesa di 161 mila euro i ricavi si aggirano attorno ai 30 milioni. Senza contare che in prima squadra ci sono De Sciglio, Abate, Antonelli e Ely. Il progetto-giovani sta producendo buoni frutti. Tra le promesse un posto di riguardo spetta a Manuel Locatelli, un ’98 Nazionale Under 18. Il Guardian lo ha inserito tra i 50 diciassettenni più forti del mondo. Regista davanti alla difesa o mezzala, è uno dei migliori giovani in circolazione.
L’Inter in quanto a giovani ha lavorato bene: i risultati contano relativamente ma 10 titoli e 12 finali negli ultimi 5 anni dicono tutto. Attualmente in circolazione nelle varie squadre di Serie A ci sono almeno 20 elementi lanciati dal settore giovanile nerazzurro. Roberto Samaden e i suoi collaboratori hanno seminato bene e incassato parecchio. Tra i giovani emergenti degno di grande attenzione è Razvan Popa, classe ’97 soffiato al Chelsea. A 15 anni ha esordito nel massimo campionato romeno. Difensore centrale con capacità di impostare, fortissimo nel gioco aereo. Altro elemento di spicco Federico Dimarco. Da attaccante a terzino sinistro con sempre un ottimo rendimento. Mancini lo ha fatto esordire in campionato con l’Empoli.

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  Scritto da Tiziano Crudeli il 14/12/2015
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