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Grazie Emiliano!

 

 

TORINO Oggi, “Stadio Olimpico Grande Torino”, ultima giornata di campionato, il Torino gioca contro la Lazio, gara importantissima si, ma non per la classifica e i punti in palio, ma perché è l’ ultima partita di Emiliano Moretti con in dosso maglia e calzoni da calciatore.

Ebbene si, purtroppo, come già dichiarato nella conferenza stampa in settimana, il difensore granata al termine di questa stagione, ha deciso di ritirarsi dal calcio professionistico. Appenderà le scarpette al chiodo, nonostante la proposta di rinnovo avanzatagli dal presidente Urbano Cairo. Resterà comunque nei quadri della società, in veste di dirigente e braccio destro del prossimo direttore sportivo che rileverà Gianluca Petrachi, dimissionario e in direzione Roma.

Moretti , con la gara di oggi, chiude la sua carriera con 601 partite giocate di cui 175 in granata tutte con il suo “24” sulla schiena, e proprio il Torino è la squadra con cui ha disputato più incontri. Moretti è inoltre il giocatore con più presenze con la maglia granata in Serie A dal 2000 ad oggi.

Classe 1981, l’11 giugno compirà 38 primavere. Ha detto basta, raccontando che quest’anno, per riuscire ad essere all’altezza di giocare ancora in Serie A e in questo Toro, oltre gli allenamenti con la squadra, ha sostenuto anche allenamenti extra per conto proprio, dichiarando però di sentirsi ancora molto bene, ma che è bene finire un minuto prima che qualcuno pensi che sia meglio che finisca. Chapeau.

Difensore di piede mancino, elegante, abile di testa, forte e pulito nell’anticipo, con un’ottima tecnica di base e precisione di calcio, doti non proprio comuni per un giocatore che deve principalmente difendere. Giocatore perfetto per la difesa a “3” , esempio di lealtà, correttezza eleganza e con in dote una leadership silenziosa che lo hanno reso faro e colonna portante del Toro recente targato Ventura, Mihaijlovic e Mazzarri.

Nato calcisticamente terzino sinistro nella Lodigiani, terza squadra della Capitale, debutta in Serie C1 e nel calcio professionistico, nel 1998. Poi veste le maglie di Fiorentina, Juventus, Modena, Bologna, Valencia, Genoa e, appunto, Torino dalla stagione 2013-2014. Nella nostra Serie A, con quella di oggi, sono 367 le presenze. In campo internazionale conta 6 presenze in Coppa Uefa (ora Europa League) con la Fiorentina nella stagione 2001/2002, 24 presenze in Champions League (3 con la Juventus e 21 con il Valencia), 11 presenze in Copa del Rey e 2 in Supercoppa spagnola sempre con il Valencia dal 2004 al 2009 e 1 presenza in Supercoppa italiana con la Juventus nella stagione 2002/2003. Moretti poi è il più “anziano” debuttante nella storia della Nazionale italiana, avendo giocato la sua prima gara contro l’Albania, il 18 novembre 2014 all’età di 33 anni, seguita poi dal match contro l’Inghilterra, sua seconda ed ultima presenza in azzurro.

Conta 12 reti in carriera di cui 5 con il Torino e realizzate a Cesena in Coppa Italia e in campionato a Catania, Fiorentina, Udinese e Inter (questo si un gol a modo suo storico perchè ha permesso ai granata di battere l’Inter allo “Stadio Meazza” di Milano dopo 27 lunghi anni di attesa e per giunta segnato all’ultimo secondo di recupero).

Emiliano Moretti è l’ultimo reduce degli “eroi del San Mames” , titolare di quell’indimenticabile serata di Europa League a Bilbao, quando i granata espugnarono il campo dell’Athletic Bilbao per 3 a 2 nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, unica squadra italiana, al momento, a riuscire nell’impresa. Moretti ha vinto una Coppa Italia con la Fiorentina nella stagione 2000/2001, una Supercoppa Italiana con la Juventus nel 2002, una Coppa di Spagna nella stagione 2007/2008 con il Valencia e una Supercoppa Uefa vinta sempre con il Valencia nel 2004. Con l’azzurro poi, ha vinto nel 2004, un Campionato Europeo di categoria Under 21.

E’ Ambasciatore dello sport , onorificenza assegnatagli da parte del Consiglio regionale del Piemonte. Emiliano Moretti oltre che un professionista impeccabile è una persona con un cuore grande così. E’ attivo organizzatore di eventi benefici a favore dei bambini meno fortunati, portando al centro dell’attenzione di pubblico e istituzioni i piccoli dell’ ospedale “Regina Margherita” coinvolgendo in varie iniziative le due principali e più importanti associazioni che proprio di questi piccoli amici si occupano: l’associazione Casa Ugi e Fondazione Forma.

Nella gara di questo dolce pomeriggio del Moretti-day, il risultato passa un po’ in secondo piano, ma per la cronaca la gara si è conclusa sul punteggio di 3 a 1 per il Torino (di Iago Falque, Lukic, Immobile e De Silvestri le reti) che chiude il suo bellissimo campionato al 7°posto con 63 punti, miglior risultato dell’era-Cairo ma anche dal retrogusto amaro perché non garantirà la partecipazione alla prossima Europa League.

Questa stagione però restituisce orgoglio, consapevolezza e fiducia per il futuro. Ma tutti gli occhi, i cuori e gli applausi sono stati per lui, Emiliano Moretti, è il minuto 82’ quando fa il suo ingresso in campo al posto di Izzo, ricevendo anche, per l’ultima volta, la fascia di capitano. Standing ovation bis, dopo il giro di campo e il saluto pre-partita, cori e applausi continui di tutto lo stadio e lo striscione esposto dalla Curva Maratona “Uomo vero, un condottiero, il popolo granata hai reso fiero! Grazie Emiliano!” .

Grazie Emiliano dunque, grazie per il tuo essere stato sempre un calciatore e un professionista esemplare, maestro, in campo e fuori, di classe, correttezza, lealtà e sportività. Nella speranza che tu possa rimanere al Toro ancora a lungo, per insegnare ai giovani i valori veri dello sport, come hai sempre dimostrato nella tua carriera. Grazie di aver indossato, e sempre onorato, la maglia e la causa granata. Sei arrivato in punta di piedi, lasci nei nostri cuori un ricordo indelebile.

 

 

 

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  Scritto da Armando Masciari il 26/05/2019
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