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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Road to Novarello / Allievi, Bellotto e la sorpresa J Stars

E' la vera e propria rivelazione di questa stagione, è la finalista su cui nessuno o quasi avrebbe scommesso solo qualche mese fa. Ma la dedizione, l'orgoglio e il non arrendersi mai hanno portato la J Stars '98 di Nicola Ragagnin a giocarsi di nuovo una finale regionale, come già successo nel 2012 quando i bianconeri vinsero il titolo regionale contro il Real Canavese. Di quella J Stars è rimasto poco, è cambiato l'allenatore e sono cambiati i giocatori, soprattutto nella “rivoluzione” dello scorso luglio: «Questa finale è arrivata molto a sorpresa – spiega il responsabile delle giovanili bianconere Davide Bellotto – soprattutto se consideriamo che alla fine della scorsa stagione molti giocatori sono andati via seguendo un allenatore (Massimo Ricardo, passato al Chisola, ndr). Siamo ripartiti da chi ha creduto nel progetto, abbiamo scoperto un allenatore come Ragagnin che aveva voglia di mettersi in gioco con i giovani e piano piano abbiamo preso fiducia, dimostrando nel quadrangolare di meritarci la finale».


Ma il cammino dei bianconeri verso Novarello e verso la sfida che vale una stagione contro il Lucento non è stato tutto rose e fiori, basti pensare che al giro di boa la J Stars era lontana ben 9 punti dalla vetta: «I ragazzi hanno acquisito consapevolezza man mano che andavano avanti – continua Bellotto - sicuramente dopo le vittorie con Atletico Torino e Chisola abbiamo iniziato a crederci sempre di più. L'arrivo di Bersanetti a gennaio ci ha aiutati molto ma bravi tutti a giocare come ha chiesto Ragagnin. Siamo una squadra che esprime un calcio propositivo, i giocatori hanno mostrato una grande crescita».


Sulle ali dell'entusiasmo, la J Stars non si vuole fermare proprio sul più bello, anche perché sul petto porta lo Scudetto: «Sarà una partita equilibrata – conclude Bellotto – partiamo da un 50 e 50. Ci sarà da divertirsi, il nostro uomo decisivo potrebbe essere Crisafi, nella ripresa. Del Lucento il più temibile è Baracco, un giocatore molto tecnico».


Alina Gioacas

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  Scritto da redazione_piemonte il 08/05/2015
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