Road to Albiano / Allievi '99, Biellese: Ariezzo per la rivincita
Maggio 2014, una finale persa dopo un'interminabile serie di calci di rigore. Dodici mesi dopo, la Junior Biellese cambia il tecnico (non più Andrea Roano ma Davide Ariezzo) e alcuni giocatori ma è di nuovo lì, a giocarsi un titolo regionale, questa volta con tanta voglia di rivincita. Ma il cammino per tornare in alto non è stato facile, anche se la regular season ha messo in mostra una squadra in grande spolvero: «L'obiettivo iniziale era quello di arrivare tra le prime due del girone e andare alle fasi finali – spiega Davide Ariezzo - è stata una stagione fantastica, ci siamo qualificati con tranquillità quasi dominando il campionato. Quello che viene dopo è un di più, non è facile perché affrontiamo le squadre più forti del Piemonte: abbiamo fatto bene e ci siamo guadagnati la finale».
In finale, i bianconeri troveranno il Cuneo, che domenica scorsa ha eliminato con un sonoro 3-0 la J Stars campione in carica: «La nostra voglia di rivincita è tanta – continua il tecnico biellese - affronteremo una squadra che era di passaggio nei dilettanti e l'anno prossimo tornerà a fare i nazionali, una squadra costruita per vincere: ma questo non vuol dire che hanno il titolo già in mano. Di solito le finali non sono bellissime, prevale più la tattica che il bel gioco: noi ci metteremo cuore e determinazione, non vogliamo avere rimpianti, daremo il massimo».
Junior Biellese contro Cuneo sarà anche una sfida nella sfida, il confronto tra i due numeri 10 Artiglia e Massucco: «Tutti parlano di Massucco – conclude Ariezzo – vedremo se è davvero un fenomeno come dicono. Ma al di là del singolo, loro sono una squadra forte in tutti i reparti. Purtroppo a noi mancherà Samarotto, mi dispiace molto per la sua assenza: chi lo sostituirà darà il massimo, ma è davvero un peccato non averlo per la determinazione che trasmette quando è in campo. Artiglia è stato il più decisivo quest'anno, con Samarotto formava una bella coppia, e potrebbe essere determinante anche il finale».
Alina Gioacas
Scritto da redazione_piemonte il 15/05/2015

