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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Mario Goffo ritorna in panchina: guidera' gli Allievi FB della Vicus

Un uomo controcorrente, una persona che non si è mai preoccupata di avere peli sulla lingua o di non poter dire liberamente cosa pensa: questo – e molto altro – è Mario Goffo. Per raccontare tutte le sue esperienze passate, come lui stesso ammette, servirebbe un libro intero, che diventerebbe senz’altro un best seller: sì, perché in pochi possono vantare l’esperienza di Goffo nel panorama calcistico e sportivo piemontese e nazionale.

Società come Juventus e Toro (o le varie Victoria Ivest, Rapid Torino, Gabetto e Beinasco, solo per citarne alcune) conoscono molto bene quanto sia deciso il carattere di quest’uomo, pronto a rimettersi in gioco con una nuova sfida, lontano da quei colori granata che, nell’ultimo periodo, non si sentiva più addosso. Con gli insegnamenti di Rabitti e Ussello, i propri “Guru” sportivi, ben impressi nella mente, l’ex talent scout granata si dice pronto a rimettersi in gioco sulla panchina degli Allievi FB della Vicus 2010, squadra che possiede solamente il settore giovanile, vale a dire il piatto della casa di Goffo, da sempre bravissimo nel riconoscere i talenti in erba. La sua ricetta per il nostro calcio “malato” si basa, infatti, proprio sulla valorizzazione dei Settori Giovanili: «Se le squadre di Serie A avessero l’obbligo di schierare 3 giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile, ecco che la figura degli Istruttori e dei Formatori assumerebbe un’importanza fondamentale e, a lungo andare, ne gioverebbe anche la nostra Nazionale, oggi poco competitiva».

La battaglia principale nella quale Goffo si dice impegnato da tempo è proprio quella per l’insegnamento ai ragazzi. Anche nelle sue esperienze lontane dalla panchina, Mario ha sempre seguito da vicino la squadra e gli allenatori, cercando – anche se non sempre a buon fine – il dialogo con essi. La Federazione e i burocrati che gestiscono il mondo del pallone non gli sono mai andati a genio, dunque la scelta di una società creata da un uomo di campo come Davide Nicola non poteva che piacere a colui che non vuole sentirsi chiamare “Mister”: «Io non sono il capo dei miei ragazzi, sono un loro amico. Mi piace mettermi al loro livello e tenermi al passo coi tempi ma, per mantenere un buon rapporto, è fondamentale il rispetto». Scacciando le fissazioni per i “traguardi” sportivi, Mario porterà le proprie idee – insieme a qualche innesto in squadra– in un gruppo che non vede l’ora di imparare da quest’uomo, fonte inesauribile di sapienza tattica e, per i più appassionati, di innumerevoli storie, aneddoti e pareri sugli ultimi 40 anni di vita calcistica.

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  Scritto da redazione_piemonte il 16/07/2015
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