Fossano: esordi da sogno per i 2000 Galvagno e Giraudo
Sogno o son desto? Deve essere questa la domanda che si è fatto Giacomo Galvagno, attaccante classe 2000 del Fossano, al suo esordio con gol nella prima giornata di Promozione. Un esordio, insieme a quello del coetaneo Samuele Giraudo, non certo casuale, ma legato a un ambizioso progetto di Fabrizio Viassi. «Insieme alla società - spiega l'ex selezionatore della Rappresentativa - abbiamo deciso di puntare sui 2000, su ragazzi che hanno le qualità, tecniche e mentali, per poter stare tra i grandi. Oltre a Galvagno e Giraudo, che hanno già esordito, anche Cavallera, Morgana e Gemello hanno fatto la preparazione con noi a dimostrazione del fatto che crediamo veramente nei giovani. E' un lavoro a 360° con loro, facendo attenzione a non "bruciarli": capiterà che vadano a giocare con la loro annata e in quelle occasioni dovranno dimostrare di essere maturi». Galvagno, ex Cuneo e protagonista con la Rappresentativa, in estate ha avuto molte richieste, ma alla fine ha sposato il progetto di Viassi, anche e soprattutto per la possibilità di lavorare con la prima squadra; Giraudo, esterno offensivo di grande qualità, anche lui facente parte della spedizione sabauda in Lombardia, già l'anno scorso vestiva la maglia del Fossano ed era stato aggregato alla Prima squadra quando Viassi approdò in gialloblù. «Non ho mai avuto paura di far giocare i giovani - continua il tecnico - e ora lo sto dimostrando schierando un difensore classe '95 (Tounkara) e una punta del '98 (Galvagno, appunto), anche perché credo che un giovane si debba mettere in mostra nel suo ruolo naturale». Come detto, la società appoggia in pieno la strada intrapresa da Viassi: «Hanno sposato questa politica, cosa che per ora sta pagando e sono convinto che alla lunga lo farà ancora di più, i ragazzi hanno ampi margini di crescita. Sia Galvagno che Giraudo reggono bene il passo di gente con più esperienza, facciamo quattro allenamenti a settimana e loro ci sono stati sempre: anche questo è un segno importante». Insomma, il futuro è tutto di questi piccoli talenti e se continuano così non potrà che essere radioso.
Alina Gioacas
Scritto da redazione_piemonte il 15/09/2015

