Post partita del big-match Varese-Novara caratterizzato dai veleni
Polemiche dopo la vittoria degli azzurri all'"Ossola"
La capolista Novara vince di misura, 0-1, il big-match del “Franco Ossola” contro il Città di Varese e consolida il primato in classifica nel girone A di serie D. Il post partita è però stato caratterizzato da veleni e polemiche. Motivo del contendere è il gol decisivo siglato dal novarese Benassi che le immagini hanno dimostrato essere stato viziato da un tocco di mano.
«Non è mia intenzione usare toni e parole non consone a una partita di calcio come spesso accade, dichiara Stefano Amirante presidente del Città di Varese a fine partita sugli organi ufficiali della società. Nel calcio sbagliano tutti: allenatori, giocatori, dirigenti, arbitri e guardalinee. Però non penso neppure che sia corretto che venga raccontata una storia non vera: nel dopo partita ho sentito dire da alcuni giocatori, dirigenti e giornalisti che era evidente l’autogol di Mamah. Non gli ho risposto prima e non voglio farlo adesso ma voglio che guardino il video e il fermo immagine di quanto successo in campo. Non mi aspetto né le scuse della terna arbitrale, né le scuse di chi ci guardava ridendo fuori dagli spogliatoi ma che tutti, a partire dal giocatore che ha segnato di mano, guardando queste immagini riflettano sul loro ruolo del calcio. Noi comunque abbiamo ancora diciassette partite per dimostrare quello che valiamo. E lo faremo fino in fondo con la consapevolezza di dare tutto e di rispettare i principi di lealtà che sono alla base di questo sport».
A fine partita non ci è andato per il sottile neanche Ezio Rossi, tecnico torinese del Città di Varese: «La gara è stata decisa da un episodio peccato che non sia stato una giocata tecnica. Onore ai miei giocatori, hanno fatto una grande partita e sono stati sconfitti da una giocata da pallavolista. Se parlassero il Fossano o la Caronnese nessuno sentirebbe le proteste, magari se lo dice il Varese qualcuno se ne accorge».
Fotografia: pagina Facebook Novara Football Club.
Scritto da redazione_piemonte il 07/02/2022













