Eccellenza: il Monregale passa di misura sul campo del Chieri
Decide la sfida il gol di Comino al 34' della ripresa
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CHIERI - Una sconfitta (0-1) chiamata Attilio. Sì, il noto “Attilio regola”: “Il Chieri recluta sta sugli addendi, anche cambiandone l’ordine il prodotto non cambia”. Nuovo allenatore, un frenetico viavai di elementi che dovrebbero essere un dono (o una liberazione) della provvidenza: ma tutto, almeno per adesso, resta come prima, cioè della serie “marca male” e chissà quali termini dovremo usare quando torneremo a riparlarne a gennaio.
La formazione di patron Bello delude ancora, chiudendo mestamente il girone di andata con un misero punticino in più sopra la zona-playout. Si tratta del peggior riscontro che siamo obbligati a rimarcare, alla luce di propositi che qualche tempo fa parevano giustificare delle moderate ambizioni societarie. Mollare tre punti spartiacque a una matricola limitata per qualità, ma lucida e dotata di un atteggiamento sempre propositivo, fa più male del solito.
Trattasi della ex Carassonese di Mondovì, un tempo bestia nera fissa degli azzurri ed ora ripresentatasi sotto mentite spoglie a rompere le uova nel paniere. Già, peccato che nel pollaio ci siano troppi pulcini. Chieri permanente in versione sottiletta: fonde e non fila benché Berta lo abbia rielaborato a piacere. Avrà dalla sua… il tempo per rimediare? L’assetto spavaldo a tre punte ed una difesa a quattro bloccata per mezza partita costringono i centrocampisti a compiti quanto meno proibitivi e a figuracce scontate. Figuriamoci poi se mancano quantità sufficienti di mestiere ed esperienza. Il reparto senza un vero regista è tutto da ripensare. Così si spiega anche la sterilità insistita di un attacco che non riceve servizi adeguati.
Ponsat predicatore smarrito nel deserto fa un certo effetto e il centravanti Zè Francis non è da meno dei suoi predecessori: gira a vuoto senza colpe specifiche prima di essere clamorosamente sostituito, da vittima di un equivoco tecnico-tattico alla moda. Il portiere Faccioli occulta finché può quantità ponderose di magagne cronicizzate, ma nulla può per stroncare un atteggiamento collettivo che non è né autorevole né costante. Piuttosto conseguenza di quello che ti lasciano fare gli avversari. Errori scolastici tanti.
Mancano i maestri costruttori, ora auspichiamo ponteggi veri per una casa messa in piedi dimenticando le fondamenta. Partita viva, ruvida ma non cattiva, con rari contenuti di pregio. Dopo un primo tempo dipanatosi a fasi alterne, con punzecchiature inefficaci, nella ripresa il Chieri parte a tutta birra. Ospiti prima distratti (prendila sottogamba…) e poi attenti al luppolo (Dalla Lucio docet…). Canta che ti passa e il Chieri canta da stonato, così l’argento vivo… gli passa. Antagoniste allungate, batti e ribatti, la Monregale ci crede, eccome se ci crede e focalizza l’impresa: mischia decisiva al momento giusto (34’), che manda in estasi mezza platea.
Fa centro da distanza ravvicinata l’erculeo Comino (non è Comi piccolo…) detto “Pippo” ispirato da Leo Di Salvatore. “Pippo cammina dritto sennò ti metto sul giornaletto!” (filastrocca ma pure canzone di Natalino Otto, 1958). Il suo gol pesante lo fa finire sui giornaloni. Sotto l’albero di Natale ai frequentatori del “Roberto Rosato” hanno confezionato l’ennesimo pacco del 2025; il 2026 comincerà per quelli di Casa Chieri con l’arrivo (consolatorio?) dei Re Mogi.
Chieri-Monregale 0-1 (0-0)
CHIERI: Faccioli, Sicilia (44’ st Benucci), De Grassi, Ajmar (14’ st Spinelli), Rega, Tonini, De Santi, Mammarella (33’ st Valentini), Zè Francis (23’ st Diego Castagna), Ponsat, Manfredi (38’ st Salvatore). Panca: Colasanto, Massano, Salvatore, Spinelli, Carbone, Valentini, Castagna Fabio, Castagna Diego, Benucci.
MONREGALE: Piazzolla, Passero, Del Santo, Mulassano, Comino, Meti, Di Salvatore L., Alfieri, Di Salvatore G., Tals, Giraudo. Panca: Aimar, Mellano, Porcaro, Ratto, Ornato, Canova, Vella, Bongiovanni, Dhahri. All. Magliano.
TERNA ARBITRALE: Maria Virginia Griffa di Alessandria (Panero e Lops di Cuneo).
RETE: 34’ st Comino.
NOTE: Bello ancora squalificato, va a fargli compagnia (pregressa) il nuovo mister Roberto Berta. Gara di 93’ (45’+48’). Duecento spettatori, la metà arrivati da Mondovì.
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Scritto da Angelo Tosco il 15/12/2025













