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Mens sana in corpore sano

Mens sana in corpore sano. Che la mente abbia un ruolo importante nella vita di un atleta ormai è assodato, ma le ultime ricerche sulla relazione tra sistema nervoso, prestazione e recupero dagli infortuni aprono la strada ad un mondo sul quale finora si sa pochissimo. Da recenti studi svolti presso l'università americana dell'Iowa è emerso un dato strabiliante: il semplice lavoro mentale, inteso come emulazione immaginata del gesto tecnico da recuperare, ha portato in tutti i casi di sperimentazione ad una più rapida riabilitazione. Facendo un esempio concreto, atleti operati in seguito a rottura del crociato anteriore, sono stati in grado di recuperare molto più precocemente dall'infortunio, svolgendo anche un lavoro mentale di immaginazione del gesto motorio da recuperare, rispetto a coloro che hanno svolto le "classiche tecniche di recupero", quindi riposo ed esercizi riabilitativi. Ma a livello dilettantistico, come possono operare le società di calcio? Esistono dei protocolli per svolgere corrette sedute di allenamento e ridurre il numero di infortuni e sono facilmente accessibili a tutti. La Fifa infatti, ha stilato un programma di riscaldamento ed esercizi sviluppato da un gruppo di medici sportivi, fisioterapisti e preparatori atletici internazionali: il “Fifa 11+”. Per accedervi basta un click e la validità del programma, ha fondate basi scientifiche. Da uno studio è infatti emerso che, le squadre (con calciatori dai 14 anni in su) che avevano svolto questa serie di esercizi almeno due volte a settimana, registravano una diminuzione del numero di atleti infortunati tra il 30 e il 50%. Numeri considerevoli, che toccano uno dei parametri che più condizionano il bliancio stagionale di una squadra. Un altro aspetto importante nell'ambito della prevenzione riguarda il far precedere la fase centrale dell'allenamento dal cosiddetto riscaldamento. Per riscaldamento "si intendono tutte le misure che, prima di un carico sportivo, servono sia a creare uno stato di preparazione psicofisico e cinestesico-coordinativo ottimale sia alla prevenzione degli infortuni" (Weineck, 1998). I muscoli e i tendini a riposo hanno una temperatura di circa 36°C e il loro rendimento ottimale si ha intorno ai 38°C. Con l'aumento della temperatura corporea diminuiscono gli attriti tra le articolazioni, i tendini scorrono più facilmente, c'è un aumento della lubrificazione sinoviale e un maggior apporto di nutrienti ai muscoli. Se non si dispone di attrezzatura apposita (sovraccarichi, manubri, palloni gonfiabili, elastici), si possono tranquillamente svolgere esercizi a corpo libero dall'indubbia efficacia. Un ottimo esercizio ad esempio è lo squat (piegamenti sulle gambe), che coinvolge tulla la muscolatura degli arti inferiori. Attenzione però a svolgere ogni esercizio in modo rapido e scattante, perchè và allenata la forza rapida ed esplosiva dei muscoli, decisiva negli scatti, salti e cambi di direzione.

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  Scritto da redazione_piemonte il 24/07/2013
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