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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Hado, Atletico Torino e nuova dirigenza per il Ceversama

Brutto infortunio per il capocannoniere dell\'Eccellenza girone A

Brutta tegola per il Baveno, inchiodato sullo zero a zero dall'Osmon Suno. I lacuali perderanno per almeno un mese e mezzo il capocannoniere del campionato, Hado, uscito anzitempo dal terreno di gioco a causa di un serio infortunio al piatto tibiale. Giornata da dimenticare anche per l'Atletico Torino, travolto dall'Omegna con un tennistico 6-2. Torna a crescere la tensione in casa dei gialloblù. Il nuovo tecnico Ferraro è al primo bivio stagionale. L'ex allenatore della Santenese ha chiesto a gran voce dei rinforzi. In caso di fumata nera, non è da escludere nemmeno il clamoroso passo indietro di Ferraro con conseguente ennesimo cambio alla guida dei gialloblù. Cambiamenti reali, invece, al Ceversama Biella, dopo le inaspettate dimissioni di Giuseppe Bifernino, dovute a divergenze coi vertici societari sull’impostazione futura da dare al club. Al suo posto è stato scelto come direttore sportivo Roberto Manzo, già ex allenatore dei gialloblù. Del nuovo gruppo di lavoro dirigenziale farà parte pure Fabrizio Schivardi, ex direttore del settore giovanile di Santhià e Orizzonti. Bisognerà, invece, attendere, stando ai rumors, per la fumata bianca sui nomi di Paolo Ottino e Marco Mellano. Entrambi sono, infatti, ancora sotto contratto con il Gattinara. «Bifernino - ricorda il presidente Gioacchino Scotti in un comunicato stampa ad hoc - avrebbe dovuto prendere parte a questo progetto, ma purtroppo non ha compreso le mie intenzioni e si è sentito attaccato dal punto di vista personale. Non l’ho mai messo in discussione. Mi spiace molto che sia finita la nostra collaborazione e lo ringrazio per il lavoro svolto». L’intenzione è quella di arrivare al 30 giugno con un assetto societario delineato. «Vogliamo – chiosa Manzo – avere nel prossimo campionato una spina dorsale formata da quattro o cinque giocatori di esperienza, persone positive che possano aiutare i giovani nella loro crescita. Su questa base si vogliono inserire dodici o tredici under 20, che arrivano dal circondario. Il modello da emulare è quello di Borgosesia: un sistema che si è dimostrato funzionante sia a livello di settore giovanile che di prima squadra».

Edoardo Abrate

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  Scritto da Giovanni Teolis il 27/01/2014
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