Borgaro-ProSettimo: le parole dei tecnici
Le parole del dopo gara di Sandro Siciliano e Licio Russo
Dopo il successo contro il Borgaro, queste le parole di Sandro Siciliano: «E’ un successo importante. Per assurdo, mi aspettavo, in partenza, un Borgaro leggermente più aggressivo. Giocare qui non è mai facile, specie oggi in cui gli spazi erano stretti e il terreno di gioco scivoloso per la pioggia. La reazione della squadra all’iniziale svantaggio è stata ottima. Abbiamo sempre fatto la partita e siamo stati grandiosi a continuare a giocare il nostro calcio, fino a trovare il momento giusto per colpire. I ragazzi erano concentrati e carichi al punto giusto. La vittoria ottenuta è l’ulteriore prova della grande affidabilità raggiunta da questo gruppo. La fortuna credo sia l’ultima componente della nostra stagione. I nomi dei marcatori sul tabellino riflettono sicuramente la qualità tecnica che abbiamo in squadra - continua Siciliano - ma a fare la differenza è il grande collettivo che si è creato con dei giovani cresciuti tantissimo nel corso del campionato. Domenica arriva lo Sporting Bellinzago. Affrontare lo scontro diretto con 6 punti di vantaggio non è male, tuttavia è ancora lunga. Si dovrà lottare fino alla fine».
Sul versante opposto, altro umore; così Licio Russo: «Usciamo sconfitti contro la prima della classe, ma a testa alta. Tatticamente la partita era stata impostata nella maniera corretta, cercando di contenere e far male in ripartenza per sfruttare le nostre armi migliori. Con Massimo molto largo in attacco abbiamo cercato di non dare mai punti di riferimento ai loro difensori e ci siamo anche riusciti. In fase di non possesso palla non ho nulla da imputare ai miei calciatori. Spiace solo aver subito tre reti su palla inattiva. Siamo meno esperti di loro e lo abbiamo pagato a caro prezzo. E’ un’annata così: si dovrà soffrire fino alla fine. Mi spiace anche per il rosso a Corbo. Non ci sarà proprio domenica contro il Caselle. Contro i rossoneri sarà la partita della vita. Dobbiamo fare assolutamente risultato».
Edoardo Abrate
Scritto da Giovanni Teolis il 26/03/2014

