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La vigilia del derby biellese nelle parole dei due tecnici

Albertini e Cavaliere anticipano alcuni temi della sfida di domani pomeriggio

Un derby non si gioca, si vince, direbbe l’allenatore della Roma, Rudi Garcia. Alla fine però assegna sempre tre punti, come tutte le altre partite della stagione, aggiunge Carlo Cavaliere, tecnico del Ceversama Biella, alla vigilia della stra-cittadina biellese. «Quella contro la Junior Libertas Biellese è una partita importantissima. L’abbiamo preparata bene, ma come tutte le altre - stempera i toni il timoniere dei gialloblu, grande ex di giornata dato che nella passata annata guidava dalla panchina i bianconeri - Il calcio è divertimento e se vedo i miei giocatori preparati e pronti, io sono tranquillo. Andiamo in campo per vincere, cercando di fare il nostro gioco. La squadra è viva. Da quando sono arrivato, abbiamo sbagliato solo la sfida contro il Vda Charvensod. Domenica contro il Gassino San Raffaele non meritavamo di perdere, abbiamo fatto la partita, costruendo tanto e subendo appena due tiri in porta. Dopo il derby ci saranno ancora tre partite decisive. Chi avrà i nervi più saldi, alla fine conquisterà la salvezza». Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Albertini, coach della Biellese: «E’ un derby ma è anche una partita come le altre, alla fine. Giocheremo per conquistare i punti necessari per trovare matematicamente la salvezza. Loro sono in una situazione di classifica più problematica e noi dovremmo essere bravi a non farci soverchiare. Far valere, finalmente, anche il fattore campo, visto che quest’anno abbiamo fatto meglio in trasferta. E’ normale dato che siamo una squadra che riparte bene e che, per caratteristiche, dà il meglio di sé, quando viene attaccata». Grande assente della sfida il centrocampista dei lanieri Coppo. «Purtroppo, mancherà sia lui che Salerno e non avremo a disposizione nemmeno gli infortunati Croce, Romussi e Ferrari - chiosa Albertini - Vedremo se lanciare qualche altro giovane. Ne abbiamo di bravi anche tra i ’97. Saranno una base per ripartire il prossimo anno senza fare follie in sede di mercato». 

 
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  Scritto da Giovanni Teolis il 29/03/2014
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